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Fontanafredda Alta Langa DOCG Contessa Rosa Brut Riserva 2008

Ribadisco di non essere né un grande appassionato né, tantomeno, un esperto di spumanti e champagne: ne bevo tanti, certo, più o meno volentieri, ma assai di rado trovo in queste tipologie di vini qualcosa che mi possa entusiasmare  – fatti salvi certi champagne di pregio particolare. Ma non cambierei mai una grande bianco fermo con il più grande degli champagne: questione di gusti, pare ovvio.

L1120102Fatta questa opportuna premessa, ho avuto modo di bere e di valutare quest’ultima creazione di Fontanafredda: un Brut Alta Langa Riserva Contessa Rosa Docg 2008. Avevo bevuto lo scorso anno il millesimo 2004, anche questo caratterizzato dall’uso di Barolo 1967 come liqueur d’expedition: una farinettata, come dice Franco Ziliani, che a me non è simpatico, ma è certo un indiscutibile esperto in questa tipologia di vini (vedi il suo ottimo blog Le mille bolle blog).

A me pare che il millesimo 2008 presenti un evidente salto di qualità rispetto al 2004: forse sono state finalmente messe a punto tutte quelle complesse operazioni che concorrono per produrre un metodo classico di qualità.

Ho bevuto uno spumante dal naso assai intenso – non entro nel dettaglio delle sfumature olfattive, tra le quali comunque spicca netta la classica crosta di pane; colore giallo paglierino, perlage fine e persistente; palato piuttosto secco, sapido e discreto finale in cui la mineralità permane in gola. La cuvée è assemblata  con Pinot Noir e Chardonnay, provenienti da vigne poste tra i 400 e i 600 metri delle alture carezzate dai venti liguri dell’Alta Langa; 12% vol.

Direi che mi ha sorpreso il gusto particolarmente secco di questo brut: quasi fosse un pas dosè. Ricordo che i pas dosè sono spumanti e champagne ai quali non è stato aggiunto il liquer d’expedition, mentre i brut sono definiti tali perché presentano un residuo di zuccheri non fermentati fino a 12 grammi per litro; tra le due tipologie s’inserisce l’extra brut: fino a 6 gr/l di residuo zuccherino.

Per concludere, a me questo vino è assai piaciuto: non sono in grado di stabilre a quale livello qualitativo sia ascrivibile; certo, il rapporto qualità/prezzo è di sicuro interesse. Meno di 20€ a scaffale: direi non male per un metodo classico millesimato.