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Jared Diamond: Il Mondo fino a ieri

J. diamondDi Jared Diamond ho letto (e su questo sito scritto, vedi link qui sotto) Armi, acciaio e malattie e Collasso: due libri che considero fondamentali nella mia cultura. Oggi sto finendo di leggere questo suo ultimo, preziosissimo lavoro – titolo originale: The world until Yesterday – What Can We Learn from Traditional Societies? 2012 – appena pubblicato nei Saggi Einaudi (504 pp., 29,00€, cartonato con sovracopertina).

E’ un libro di grandissimo interesse e attualità: cosa possiamo imparare, noi uomini moderni e occidentali, dagli usi e costumi di bande di cacciatori-raccoglitori e allevatori-agricoltori che definiamo primitivi?

Come allevano i bambini i !Kung san del deserto del Kalahari; il rapporto con i vecchi di Dani e Asmat della Nuova Guinea; le malattie, la violenza, la guerra delle tribù amazzoniche Yanomami e Xingu; il cibo, la religione, l’organizzazione degli allevatori Nuer del Sudan, degli Inuit artici dei pigmei Agta e Aka…. Sempre messi in rapporto con le nostre J.D.consuetudini, leggi, norme, schemi comportamentali.

E’ un libro straordinario che apre gli occhi anche di chi, come me, frequenta da decenni antropologia, etnologia, storia. L’approccio moderno di nuove discipline come psicologia evoluzionistica, paleobotanica, antropoolgia culturale, paleolinguistica permette di vedere sotto una luce completamente nuova le relazioni di comportamenti e abitudini tra genti distanti tra loro migliaia di chilometri, secoli, millenni, e che oltretutto insistono su ambienti dieversissimi. Diamond ricorda che i comportamenti di cacciatori-raccoglitori hanno cominciato a evolvere 11.000 anni fa con la scoperta di agricoltura e allevamento che hanno dato origine alle prime chefferies (nuclei tribali allargati in cui un capo riconosciuto unisce sotto la sua figura ogni tipo di potere) e che, circa 5.500, anni fa queste si sono evolute nei primi stati organizzati con l’invenzione della scrittura. Questo significa che per centinaia di migliaia d’anni l’Uomo si è comportato secondo modelli che oggi definiamo primitivi, ma che sono in qualche modo ancora validi.

Non soltanto: usi e costumi che a noi paiono appartenerci da sempre hanno una storia incredibilmente breve. Per fare alcuni esempi: da un paio di secoli (con l’Illuminismo) soltanto il nostro approccio verso le malattie è diventato diverso da quello dei “primitivi”; prima di Galileo Galilei non esisteva la scienza empirica; prima di Linneo non si parlava di classificazione sistematica e prima di Watson e Crick (anni Cinquanta del XX secolo) il DNA non si sapeva cosa fosse…

Per concludere: il libro si legge con estrema facilità perché è scritto in maniera semplice e comprensibile a tutti quelli dotati di un minimo di cultura: come al solito gli anglosassoni hanno una tradizione divulgativa che da noi è sconosciuta. Ma questo è tutt’altro discorso…..

https://www.vincenzoreda.it/j-diamond-letture-che-servono/

J. Diamond, letture che servono


E’ noto, almeno per chi mi conosce, che io non leggo per diletto o per passatempo: non l’ho mai fatto.

Io leggo, e leggo tanto, solo  per sapere, per conoscere; spesse volte con fatica, spesse volte leggendo e rileggendo la stessa frase.

Attenzione: l’ultima mia pretesa e che “gli altri” debbano, come me, leggere per sapere, ci mancherebbe! Ognuno è libero di leggere, o di non leggere, libri o altro, con qualunque motivazione possibile.

E’, però, innegabile che se una persona legge per sapere, e legge circa argomenti che possono essere utili da conoscere e che in qualche modo portano beneficio a chi li conosce, ciò non può che essere considerata cosa virtuosa: è molto più utile leggere i testi di Jared Diamond che i romanzi di Wilbur Smith, a meno che uno non sia Wilbur Smith o faccia parte della sua cosca…., del suo business.

E nulla ho contro questa prodigiosa e inutile industria del libro, tanti libri sono meno interessanti: una delle faccende che più mi urta è confondere il mezzo con il fine: i libri non sono più virtuosi di televisione o internet in quanto libri.

La virtù sta nei contenuti e nei loro fini, non certo nel mezzo tramite cui i contenuti sono diffusi.

E veniamo a noi.

“ Il mio ultimo motivo di speranza è frutto di un’altra conseguenza della globalizzazione. In passato non esistevano né gli archeologi né la televisione: nel XV secolo, gli abitanti dell’isola di Pasqua che stavano devastando il loro sovrappopolato territorio non avevano alcun modo di sapere che, in quello stesso momento, ma a migliaia di chilometri, i vichinghi della Groenlandia e i khmer si trovavano allo stadio terminale del loro declino, o che gli anasazi erano andati in rovina qualche secolo prima, i maya del periodo classico ancora prima e i micenei erano spariti da due millenni. Oggi, però, possiamo accendere la televisione o la radio, comprare un giornale e vedere, ascoltare o leggere cosa è accaduto in Somalia o in Afghanistan nelle ultime ore. I documentari televisivi e i libri ci spiegano in dettaglio cosa è successo ai maya, ai greci e a tanti altri. Abbiamo dunque l’opportunità di imparare dagli errori commessi da popoli distanti da noi nel tempo e nello spazio. Nessun’altra società del passato ha mai avuto questo privilegio. Ho scritto questo libro nella speranza che un numero sufficiente di noi scelga di approfittarne.”.

Con queste parole Jared Diamond, professore settantunenne della Ucla di Los Angeles, nato a Boston, conclude il suo “Collasso”, scritto nel 2005.

L’illustre biologo aveva già scritto “Armi, acciaio e malattie” nel 1997, Premio Pulitzer nel 1998 e buon successo editoriale, anche se lontano anni luce dai numeri di gente come Wilbur Smith e Joanne Kathleen Rowling e Michael Crichton e Dan Brown.

Testi, quelli di Diamond, preziosi, basilari: testi che resteranno nella storia della nostra cultura, quale che sia l’evoluzione dei tempi tristi che ci aspettano.

Invito chi mi segue a comprare e leggere con attenzione queste dure 900 pagine circa dei due volumi, certo di rendere un grande servizio.

Non mi dilungo a dare ulteriori indicazioni: non ve n’è motivo.

Leggetevi i libri, poi ne riparliamo, se sarà il caso.

Nel frattempo, io mi sto recando nelle terre dei Maya, a inseguire – invitato come giornalista dal governo del Guatemala, per conto di Archeo – un sogno della giovinezza; e anche di questo, a tempo debito e a dio piacendo, parleremo.

 

 

Jared Diamond

Armi, acciaio e malattie – Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni.

Pp. XII – 400

Einaudi Super ET

12,00 €

 

Jared Diamond

Collasso – Come le società scelgono di morire o vivere.

Pp. X – 566

Einaudi Super ET

14,80 €

 

Vincenzo Reda

Ottobre 2008