Posts Tagged ‘BMTA Paestum’
101 Storie Maya: presentazione a Napoli

Ho conosciuto Daniele Petrella a Paestum durante una delle ultime edizioni della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Aveva preso parte alla presentazione del mio lavoro – appena pubblicato, nel novembre 2011 – che il direttore di Focus Storia, Marco Casareto, condusse con grande competenza e tanta stima nei miei confronti. In quell’occasione mi propose di presentare il volume a Napoli.

Daniele – archeologo specializzato in Estremo Oriente – con Alberto Giudice e Francesco Panzetta, ha fondato a Napoli nel 2009 una realtà – Archeologiattiva – che opera nel campo dell’archeologia: a tuttotondo, con grande passione e navigando i flutti tumultuosi di una società che guarda alla Cultura e alla Storia da sempre con occhio sospettoso e, nel migliore dei casi, con malcelata sufficienza. Sono ragazzi di indubbia competenza e di straordinaria umanità; tra l’altro, con  curriculum di elevato profilo.

La presentazione, giovedì 12 aprile 2012, si è svolta presso il Gran Caffè Neapolis alle ore 18. Affacciato sulla splendida piazza di San Domenico Maggiore – pieno centro storico di Napoli – questo è un locale aperto da pochi anni, di discreta eleganza e molto ben frequentato. La presentazione, condotta da Alberto Giudice, si è svolta davanti a un pubblico attento e interessato fino a quando, verso la fine, uno strano figuro s’è messo di mezzo e ha creato un bel trambusto: gratuito e senza alcun senso.

Piccolo incidente, grazie al cielo senza conseguenze, grande confusione con intervento di ambulanza e forze dell’ordine: il tutto è poi finito a tarallucci e vino con scuse reciproche e abbracci riparatori. Quasi una piccola sceneggiata napoletana a lieto fine. Il tanghero, famoso nel quartiere, si chiama Francesco (Ciccio) Ciaccio: strimpella malamente la chitarra e continua a imperversare nei vicoli di Napoli…..A me, a un certo punto, ha detto:«Io sono un maya e tu non puoi permetterti di offendermi…». Inutile precisare che il tasso alcolico non era trascurabile. Comunque è stata una serata divertente e finita in pizzeria tra artisti, intellettuali, produttori di vino: gente che sa vivere e tenere nel giusto conto ciò che vale la pena di essere vissuto fino in fondo. Grazie Napoli, grazie amici miei.

http://www.archeologiattivashop.com/prodotto-144122/101-Storie-Maya-che-dovresti-conoscere-prima-della-fine-del-mondo.aspx

http://www.archeologiattiva.com

GÖBEKLI TEPE

Göbekli Tepe significa «la collina con la pancia», è un sito archeologico posto nella Turchia meridionale, quasi al confine con la Siria. E’ un luogo desolato in cui alla fine degli anni Novanta l’archeologo tedesco Klaus Schimdt cominciò i suoi scavi. Oggi sappiamo che i resti monumentali di una struttura, che era probabilmente un luogo di culto, risalgono al 10.000 avanti Cristo! Questo significa che una o più comunità di cacciatori-raccoglitori avevano già sviluppato la capacità di creare un surplus di risorse che permettesse a molti uomini di dedicarsi alla costruzione di una struttura monumentale senza l’assillo di dover provvedere alla quotidiana lotta per la sopravvivenza! Una rivoluzione copernicana per quanto riguarda l’evoluzione umana. Fino a oggi si era sempre creduto (le famose teorie di Vere Gordon Childe) che la capacità dell’uomo di riunirsi in comunità stanziali e di riuscire a organizzare del tempo libero da dedicare alla religione, all’arte, all’organizzazione sociale fosse dovuta alla scoperta di agricoltura e allevamento e si parla di almeno due millenni più tardi: Gerico I. Le immagini qui sotto sono state prese il 15 novembre del 2008 alla BMTA di Paestum, quando ho avuto modo di conoscere Klaus Schimdt, intervistato dal mio amico Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo, con la quale collaboravo. Allora soltanto pochi specialisti conoscevano Göbekli Tepe. In quell’occasione Ugo Picarelli, straordinario direttore della BMTA, consegnò un premio all’archeologo tedesco, come riconoscimento alle sue ricerche. Oggi, finalmente, questa scoperta viene divulgata in maniera più ampia (Focus Storia, La Stampa, ecc.).