Posts Tagged ‘Bruno Chiarenza’
Torino on the road, again

Personaggi famosi e non; protagonisti delle nostre storie; presentazioni, interviste, amici….Insomma: Torino on the road!

https://www.vincenzoreda.it/torino-on-the-road/

https://www.youtube.com/watch?v=6smtAY8dXSI

Vincenzo Reda, some words in english (biographical notes and some about my art)

Vincenzo Reda

Biographical notes.

He was born in Sila, mountain in the south of Italy, and now lives and works, from 1960, in Turin.

MiHe works in publishing and writes about  history, wine and food on very important magazines and web-sites in Europe.

He has been intensely active in  theatre and  photography (important shows like “Rayoghaphs and pictures lumieres”, Turin 1976 and “Il diavolo ti vuole” – The devil wants you – with painter Bruno Chiarenza, Turin 1980) and in the avant-garde cinema (“Ogni corpo occupa un suo spazio” – Every body occupies its space – con Plinio Martelli – Venice, Biennial of art cinema, 1976).

Since 1993 he has been painting on paper, cloth and glass using wine, red and white, exclusively. He paints only by night and his obsession are glasses, different shapes of glasses.

He showed his art works all in Italy, in India and in Usa.

Some of his works are on display in Usa, South Africa, Germany, Brasil and Russia.

He is a Grand Master of the” Order of the Vine Leaf.”

He is married from 1990 and has an adopetd  indian daughter, Geeta, from Mumbay (adopted in 1998,  she was born in 1992 ).

He says:

“ Wine is made to be drunk.

And naturally I drink wine and I like it very much.

Sometimes, particularly at night, after having drunk some, I spread it on certain types of paper , and wait for the miracle to happen, because it is certainly a miracle. But sometimes I need to wait days, weeks and sometimes months. I work with lots of patient to allow that miracle to happen as I expect, and to form shapes and shades as I desire.

Wine is not only a colour or a simple drink. Every wine is a story that starts from the flaking of rocks in geological times, continues with the evolution of the climate and growth of a tenacious but delicate plant, and concludes the start of another story, this time populate by people.

I am not only a painter who paints with wine.

Also, I am not only a painter.

Who am I?

Maybe italian poet Aldo Palazzeschi or Marcel Duchamp could me give that answer”.

 

“I think there is a great difference between a craftsman and a real artist.

An artist lives his obsessions and his art works, have magic stream embedded in people feeling.

My obsessions are the glasses (I immagine a glass like a tree: with roots, trunk and leaves; from the earth to the sky…), and the stains on white, when I am painting I immagine to steel some white.”

L’Occhio/ Eye

C’è sempre l’Occhio di qualcuno che ti scruta: presta attenzione a ciò che fai.

(La fotografia è del 1980, faceva parte della mia ricerca di body-art “Il Diavolo ti vuole” con Bruno Chiarenza: tanta ironia e un grande impegno su basi formali e di contenuto. L’occhio appartiene a un mio grande amico che un paio di anni dopo decise di andarsene: quanto credeva di essere s’era allontanato in maniera irreversibile da quanto gli altri credevano fosse. Ovunque tu sia, amico mio, questo tuo occhio mi è sempre vicino. E mi scruta con spietato amore).

Bruno Chiarenza

Bruno lo conobbi nel ’76 o ’77, non ricordo bene: conduceva, come un ciarlatano qualsiasi, una rubrica di lettura dei Tarocchi a Radio ABC Italiana (97 Mhz), in quella epica sede al terzo piano di una bella palazzina liberty in via Ettore de Sonnaz, 3, quasi angolo con i portici di corso Vinzaglio. Al primo piano di quella palazzina abitava il Circolo dei Calabresi di Torino (mai avuto nulla a che fare….).

Bruno in realtà era un buon pittore più o meno espressionista, in certe opere assai picassiano, ma con una spiccata personalità tutta sua. Aveva lo studio, un posto assai più che incredibile, in San Salvario, vicino all’odierna sede del noto locale Hiroshima Mon Amour.

Quanti ricordi in quello studio…che Bruno mi prestava volentieri per determinate bisogne…E quante fotografie. Su tutte, l’indimenticabile, visionaria, multiforme performance de “Il Diavolo ti vuole”, ambientata proprio lì: era il 1980.

Di Bruno ho un quadro, olio su tela (circa 100×100 cm), che ho scelto personalmente: era il suo regalo di nozze, un omaggio all’amato Pablo. Mi piace sempre da morire ed è esposto nel mio living.

Poi ho un pezzo, straordinario, che credo egli neanche ricorda più: me lo diede in cambio di tutte le fotografie che realizzavo per i suoi quadri. E’ un gioiello in argento 800 sbalzato e inserzioni in oro zecchino. Misura circa 9×5 cm. e pesa 36 grammi. Pezzo unico del 1976: non lo venderei per nessuna cifra: tra le tante opere d’arte che ho in casa (tutte di amici e soprattutto sculture) è forse quella che amo di più (con le due pietre ollari di Nicola Silvano Borrelli).

Semplicemente strepitosa.

Oggi Bruno si è sistemato al calduccio delle Canarie, a Lanzarote e si trova benissimo. Sta invecchiando bene, come pochi altri dei nostri. Ho voglia di rivederlo e scambiare qualche brindisi e qualche parola.

Credo che succederà presto.