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Taverna Romana, con Andreas

Dopo una visita professionale a Eataly Roma – straordinario: ma poco io ho a che spartire (eliminati gli obblighi professionali) con questi truculenti ipertutto del cibo – incontro il mio grande amico Andreas che mi conduce in una Roma barocca incastonata tra via Cavour e via Nazionale. Andreas dirige i mensili Archeo e Medioevo: è un tedesco che s’è fatto – in ere ormai preistoriche – romano e ama Roma come soltanto chi ne è figlio adottivo può fare.

Andreas, come quasi tutti i tedeschi, ama il cibo e i vini italiani e li onora da par suo appena capita la giusta occasione. Ci vediamo poco, purtroppo: ma quando capita, l’incontro è sempre memorabile.

Piccolo aperitivo a base di Grechetto all’enoteca Al vino, in via dei Serpenti per poi rinserrarci dentro un posto a dir poco strepitoso: si chiama senza enfasi Taverna Romana, già celebre come Da Lucia e frequentato da Mario Monicelli, tra gli altri. E’ una vera, antica osteria romana: abbacchio, bucatini, puntarelle, carbonara, coda alla vaccinara.

Ho mangiato un piatto di bucatini all’amatriciana al cui confronto tutti quelli (innumerabili) prima d’oggi gustati hanno da perderci: perfetti sotto ogni punto di vista e il piatto, pur generoso, l’ho ripulito quasi a renderne pleonastico il lavaggio… Poi un abbacchio delicatissimo e tante verdure stufate (formidabili le puntarelle e le cicorie). Andreas ha fatto il suo, come ampiamente documentato dalle immagini. E che dire del vino: Cesanese del Piglio Docg Hernicus 2010 dell’azienda Colletti Conti. Vino elegante, di grande struttura, ampio, quasi sensuale. Vino prodotto da una famiglia che vanta origini antichissime, imparentata con i Caetani e 5 pontefici nella sua Storia…

Serata eccezionale in un locale zeppo di abituè, romani e stranieri (molti francesi, che è tutto dire). Situato in via Madonna dei Monti 79, angolo via dei Neofiti, è un locale che consiglio con tutto il cuore, il palato e la pancia; oltretutto, situato in una delle zone di Roma più propriamente romane.

E il giorno appresso, dopo un profondo sonno dei giusti, nessuna pesantezza e sotto e sopra….Mica poco!