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Barolo art works for cover jazz CD Esagono

Dopo quasi un mese di lavoro ho finito i miei quadri con i Barolo di Gagliardo e dei Marchesi. I lavori sono finalmente terminati e sono asciutti. Non è facile lavorare con i vini che hanno il Nebbiolo come vitigno base: il colore è sempre abbastanza scarico, pur giovani tendono al rosso aranciato più che al rubino e occorre molto tempo e parecchia pazienza per far sì che le sostanze coloranti (antociani, della famiglia dei polifenoli contenuti nelle bucce) impregnino e si fissino alle fibre di cotone della carta, in questo caso una preziosa Arches da 300 gr. a grana fine.

Il risultato mi pare più che buono: le forme che per mesi ho elaborato con gli arzigogoli della mia immaginazione hanno trovato la maniera di concretizzarsi e fissarsi sulla carta. Con quel tasso di casualità che fa parte delle mie ricerche e che cerco di assecondare o di piegare alla mia volontà: è sempre un compromesso tra ciò che vuol fare il vino, quanto gli permette l’ondulazione della carta e quelle che sono le mie esigenze. Superfluo sottolineare che in questo lavoro trovo enorme soddisfazione personale, intima. Durante le lunghe notti insonni a vegliare l’evoluzione del liquido e del suo colore che si sposa alla carta; tra dolcissimi profumi che invadono il mio studio, bevendo ogni tanto un sorso di quel colore che violenta il bianco vergine, affascinante, dalle infinite possibilità che si piega e si limita a quanto io ho deciso, sempre d’accordo con vino e carta.

Questi lavori saranno usati per illustrare la copertina del cd di musica jazz composta dal gruppo Esagono di Torino e dedicato al Barolo, ai suoi cru. Saranno esposti durante i concerti dal vivo del gruppo.

I miei lavori con i Barolo per il Jazz

Le immagini qui sopra documentano la preparazione dei due miei lavori che illustreranno il Cd a cui stiamo lavorando con al formazione jazz dell’Esagono di Torino: un intero lavoro ispirato e dedicato al Barolo e ai suoi cru.

Ho scelto due Barolo tra i migliori, prodotti da amici. Barolo che conosco e che amo: Gianni Gagliardo Barolo 2009 (bevuto en primeur: strepitoso) assemblato con uve provenienti da vari, piccoli appezzamenti situati in Barolo, La Morra e Monforte; Barolo Sarmassa 2008, Marchesi di Barolo, tre bicchieri Gambero Rosso, what else?

Ci vorranno diversi giorni per avere i risultati definitivi, ma i segni (su cui, come sempre, ho lavorato con l’immaginazione per mesi) su cui ho disposto le mie macchie, la mia ossessione per la macchia (con attenzione importante alle geometria frattale),  mi soddisfano appieno: stanno evolvendo come io desidero. Adesso, con tanta pazienza, aspetto che sciughino: aggiungo, tolgo, rifinisco. Saranno pronti tra una decina di giorni, almeno.

La carta è una delle mie solite predilette: Arches da 300 gr. formato di circa 56×77 cm.