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Massimo Camia a Collisioni 2014: un omaggio personale

Un mio omaggio personale. Senza parole e senza didascalie: le mie parole le ho già scritte nell’articolo che si può leggere al link qui sotto. Grazie di cuore, Massimo. Per tutto, non soltanto per i tuoi piatti e per quel posto impareggiabile di suggestioni e d’incontri.

https://www.vincenzoreda.it/massimo-camia/

Wine Notes by Esagono al Castello di Barolo

In occasione dell’annuale Asta del Barolo, organizzata dall’Accademia del Barolo (cui aderiscono 14 tra i migliori produttori di questo straordinario vino), il gruppo jazz-rock Esagono di Torino ha presentato in anteprima sei dei dieci brani contenuti nel nuovo disco, appena registrato e in uscita a fine mese: Wine Notes. Sono tutti brani originali ispirati ai migliori cru del Barolo, cui il lavoro è dedicato, composti dal musicista (tastierista) Marco Cimino. A Barolo l’Esagono ha eseguito: Cannubi, Lazzarito, Brunate, Ginestra, Sperss e Annunziata.

Inutile sottolineare il grande apprezzamento mostrato dal pubblico: pubblico di produttori, giornalisti, comunicatori, appassionati del mondo del vino.

Un grazie particolare alla famiglia Gagliardo che ha voluto questo concerto (ricordo che l’immagine sul CD è tratta da un mio quadro dipinto con il Barolo Gianni Gagliardo 2009 e che la copertina della brochure è tratta da un altro quadro, questo dipinto con il Barolo Sarmassa 2008 dei Marchesi di Barolo).

Il prossimo appuntamento è previsto il 4 luglio prossimo nelle cantine di Gianni Gagliardo a La Morra.

COLLISIONI 2013, 5/9 luglio a Barolo

Oltre a presentare il mio nuovo libro Di vino e d’altro ancora, condurrò le (de)gustazioni nell’Aula del Professore del Castello di Barolo con l’amico Lorenzo Tablino, già enologo per lunghi anni di Fontanafredda.

29 novembre 2012 Luigi Veronelli torna a Barolo

Il brindisi in suo onore lo abbiamo fatto con due Chianti Classico Gallo Nero oggi non più prodotti: Castello di Uzzano 1977 e Vigna Vecchia 1969. Bottiglie selezionate da Gian Arturo Rota fra quelle della straordinaria cantina che Luigi Veronelli aveva curato con amore per tutta la sua irripetibile esistenza. Chianti ancora ottimi, anche se ogni bottiglia presentava un vino diverso, come succede con bottiglie così vecchie.

Poche decine di persone presenti nella bella sala del Castello di Barolo per la presentazione del libro scritto da Gian Arturo Rota e Nichi Stefi: molti produttori, alcuni amici, qualche giornalista per onorare la memoria di questo grande uomo, grande non soltanto per le sue attività in campo enogastronomico.

Uomo difficile: una commistione unica di cultura, sensibilità, idee politiche, aperture al nuovo, perenne curiosità adolescenziale, sport, arte….

Ha presentato da par suo Sergio Miravalle, testimone diretto di molte imprese veronelliane. Di notevole interesse i brevi filmati presentati: un paio assai emozionanti.

Del libro ho già trattato su questo sito: libro affascinante da leggere e rileggere; da custodire nella propria biblioteca con cura. Nelle persone che mi interessano tre sono le faccende che indago sempre: le loro biblioteche, discoteche e enoteche. Da come sono composte, assemblate e curate riesco a discernere le differenti personalità nelle sfumature più affascinanti che ognuno spesso nasconde con pudore.

Carlo Sismonda al Castello di Barolo

Nelle sale del prestigioso Castello di Barolo, sabato 27 ottobre scorso ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra del pittore piemontese (nato a Racconigi nel 1929 e scomparso nel 2011) Carlo Sismonda. La mostra, curata da Martina Corgnati, è stata introdotta da Tino Cornaglia (Presidente della Fondazione Castello di Barolo, che accoglie anche il WIMU, Museo del vino) e da Mario Abrate, presidente dell’Associazione Culturale Onlus “Carlo Sismonda”. Dura fino al 18 novembre 2012.

Numerosi i visitatori intervenuti all’inaugurazione e tutti assai sensibili al colorismo espressionista, spesse volte quasi estremo, del pittore piemontese.

Non amo in particolare questo genere di pittura, e ho trovato una certa discontinuità qualitativa e stilistica nelle scelte delle opere dell’artista: i curatori, d’altro canto, hanno volutamente preso in considerazione opere eseguite in tempi molto distanti che testimoniano una certa ricerca durata vari decenni da parte di Carlo Sismonda.

Personalmente, mi sono piaciuti alcuni quadri in cui la dinamica, i ritmi, i volumi dei colori sempre vivaci, ma mai scevri di una certa cupezza di fondo, illustrano paesaggi di esasperato espressionismo (quasi sfiorando l’astrattismo) in cui non compare la figura umana: due o tre di queste opere sono per davvero notevoli, capaci di trasmettere atmosfere e sensazioni particolari e aggiungerei anche uniche.

In ogni caso, una mostra che vale la pena visitare. Degna del posto straordinario che la accoglie e dell’autunno di Langa che tutt’attorno accende di colori cangianti un paesaggio che è unico al mondo.

Ed è nostro….

Parole di vini a Barolo, Collisioni 2012

Parole di vini” è il titolo della lectio magistralis che ho tenuto nella struggente sala didattica del Castello di Barolo, domenica 15 luglio 2012  in tarda mattinata. Con sette miei dipinti di vino che incitavano e tenevano compagnia dalle pareti, la sala era gremita da un pubblico competente e attentissimo. Ho avuto modo di guidare i miei “alunni” attraverso un percorso che comprendeva quasi tutti i miei autori preferiti in quella che è stata una sorta di cavalcata tra vino e letteratura. Ho cominciato con Khayyam e la sua meravigliosa quartina che definisco: “Preghiera del vino“, ho continuato con Arpino, Monelli, Orazio, Marziale, Dante, Rabelais….per finire con Neruda e la solita silloge in latino di Ulrich von Hutten. E’ seguita una gustazione guidata da Lorenzo Tablino con sei vini – Chardonnay 2008 Foglino, Bonarda 2011 Oltrepò Pavese di Albani, Nebbiolo Marghe 2010 Damilano, Barbaresco Marinacci 2008, Barolo M. Mascarello 2008 per finire con il Barolo 2008 di Prunotto.

Lorenzo è una persona magnifica: 40 anni di vendemmie a Fontanafredda in qualità di enologo (diplomato a Alba nel 1968) ne hanno fatto uomo di straordinaria esperienza e competenza. Ma è la passione con cui comunica il vino che mi ha stupito: sono dunque onorato di averlo avuto al mio fianco. Per davvero è stato motivo di grande soddisfazione aver partecipato di questa esperienza irripetibile, condotta in un ambito, Collisioni 2012, di emozioni e incontri straordinari.