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Lingam al Caffè Elena

https://www.vincenzoreda.it/mentulacazzocockminchialingam-lessenza-orgiastica-del-bicchiere/

Il mio Cazzo-Bicchiere, o Lingam (il sacro membro di Shiva, oggetto di culto tra gli Hindu) è ora esposto al Caffè Elena. E’ da apprezzare alla stregua di uno speciale  portafortuna – una sorta di oracolo di buon augurio – e, soprattutto, da considerare per quello che è: spoglio di ogni malizia e sporcizia di cui l’ha rivestito per secoli la cultura ipocrita giudaico-cristiana, simbolo della riproduzione, della vita, del piacere che dà e che riceve, fine a sé stesso e non colpevolizzabile.

Prendere e donare piacere – a maggior ragione se il piacere è fine a sé stesso – non deve e non può essere colpevolizzato, non è logico, non è etico, non è giusto: e non possono essere discriminate le categorie. Se si dà e si prende piacere, senza recare danno, questo fatto è magnifico. Non ci sono discussioni che abbiano senso, in questo senso! Chi su questo ha da obiettare, è malato o cerca di difendere interessi torbidi.

Mentula/Cazzo/Cock/Minchia/Lingam: l’essenza orgiastica del bicchiere

http://www.youtube.com/watch?v=w-Uf1AeSva0

cazzo-bicchiere-1

Priapo: il simbolo maschile del sesso. Oggi ci vergogniamo di parlare e di mostrare il sesso: la tradizione cattolico-cristiana, condita da tanto  giudaismo, ci ha insegnato che il sesso è peccato. Non così per i greci, per i romani che appendevano grandi cazzi (simboli di Priapo) a protezione di orti e giardini; non così per gli indiani che adorano il sacro Lingam di Shiva. Noi, invece, ci vergogniamo della faccenda più naturale che ci sia: fonte di vita e di piacere.

Il mio lavoro, del 1998, dipinto col Colorino – vitigno che una volta era usato nella formula del Chianti Classico per donare colore al vino – vinificato in purezza da Claudio Gori, vuol essere un inno laico ai riti orgiastici di Dioniso-Bacco-Libero-Lieo-Zagreo (tutti i nomi del dio del vino). Questo lavoro, nel mio immaginario, vuol significare l’essenza del bicchiere: perché si può bere (e offrire da bere, com’è ovvio), per chi ne ha voglia e piacere, da un bel cazzo…senza alcuna vergogna, perché non si fa del male a nessuno, anzi!

Il quadro è in formato 50×70 cm, vino su carta di cotone da 300 gr. E’ in vendita per 1.500,00 €. Chi fosse interessato può contattarmi.