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Barturot 2009 Cà Viola, un Dolcetto barocco

Erano ormai diversi anni che volevo conoscere Beppe Caviola e dipingere i miei tradizionali auguri di fine anno con uno dei suoi Dolcetto. L’occasione me l’ha fornita Claudia Rosso, mettendomi direttamente in contatto con Beppe, enologo delle Cantine Damilano da molti anni.

Purtroppo, i giorni tra la fine dei settembre e i primi di ottobre non sono i migliori per trovare un momento di tregua nelle indaffaratissime giornate di vendemmia, oltretutto quando ci si occupa di aziende situate in mezza Italia. Comunque, Beppe è stato assai disponibile e sono andato a trovarlo nel suo rifugio, splendido, di Dogliani il 6 ottobre scorso. Era una giornata tiepida, con un sole che ha fatto fatica a imporsi dopo una mattinata di grigiore quasi autunnale.

Immediato il feeling con una persona che, pur potendo vantare collaborazioni di alto livello e vini eccellenti riconosciuti con dovizia di grappoli, stelle e centesimi, è rimasto l’adolescente neodiplomato enologo, 1982, nel famoso istituto albese che sognava di diventare un bravo vignaiolo. Invece trovò un impiego nel Centro per l’enologia di Gallo d’Alba (analisi e forniture per cantine). Svolgendo questo lavoro interessante, ebbe modo di conoscere e di ascoltare le parole dei più importanti produttori di Langa. Tra questi, soprattutto Elio Altare e Quinto Chionetti. Finalmente, nel ’90 riesce, con il suo amico Maurizio Anselmo, a prendere in affitto un ettaro di vigna a Montelupo Albese, suo paese natale e, spinto e aiutato da Elio Altare (che gli regalò alcune delle sue barrique usate), da quella vignolina ricavare 850 bottiglie di Dolcetto Barturot. Bovio (ex Belvedere a La Morra) fu il suo primo cliente.

Smise l’impiego a Gallo nel 1996 e cominciò a fare l’enologo per diverse cantine. Nel 2002 ricevette il prestigioso  riconoscimento di Enologo dell’anno. Oggi lavora, tra gli altri, con Damilano, Einaudi, Umani Ronchi, Marziano Abbona, Gancia, Anselmet, Sella & Mosca e le altre aziende vinicole del Gruppo Campari. Ma Beppe si sente soprattuto un produttore e la prova del suo giusto sentire quest’anno è rappresentata dai tre bicchieri che il Gambero Rosso ha riconosciuto al suo Barolo Sottocastello 2006, che ho bevuto in sua compagnia e che considero uno dei migliori Barolo da me mai gustati, senza esagerazione.

Ho lasciato Villa Bracco, di cui parlerò, con un cartone di sei bottiglie di Barturot 2009. Per dipingere i miei 70/80 biglietti d’auguri mi basta meno di mezza bottiglia, le altre le bevo per cercare ispirazione (è una fandonia: le bevo per piacere; l’ispirazione è faccenda che non è innescata da vini, alcol, droghe o fesserie del genere).

Conoscevo il Vilot di Beppe, ma non avevo mai avuto l’opportunità di bere questo Barturot, purtroppo il giorno appresso ero a Fontanafredda per uno speciale su HoReCa e per una settimana abbondante ho dovuto bere e valutare diversi vini di questa cantina. Finito il duro lavoro (faccio per dire: non è proprio stare in miniera….), finalmente domenica 16 ottobre ho potuto dedicarmi al Barturot di Beppe. L’ho confrontato con un ultimo bicchiere del Dolcetto La Lepre 2009 di Diano di Fontanafredda, che pure è un prodotto di qualità più che buona: ma non c’è stata storia. Ho bevuto un vino di 14,5%vol. che non si sentono. Si sentono invece profumi  e gusti caldi, vellutati, amplissimi e complessi che riconducono alle confetture di lampone, di marasca, di mora: una sinfonia di sensazioni che si appropria con eleganza di naso e palato e che rimane per tempi lunghissimi con retrogusti amarognoli, che riportano alla mandorla. Mi è piaciuto un sacco questo Dolcetto d’Alba, con il suo colore rubino intenso che spazia in tonalità amaranto. Mi auguro che i biglietti di auguri gli rendano giustizia. Beppe ne produce circa 13.000 bottiglie, sempre nelle erte vigne di Montelupo Albese.

Di Dolcetto ne ho bevuti davvero tanti, forse più di ogni altro vino: questo Barturot, che definirei barocco, è tra i 3/4 migliori, senza classifiche. Fare graduatorie e classifiche dei vini mi fa venire l’alopecia, la psoriasi e finanche la cacarella. Salute.

Azienda Agricola Ca’ Viola Borgata San Luigi 11, 12063 Dogliani – Tel. +39017370547 – Fax +390173720921 – e-mail:caviola@caviola.com

 

https://www.vincenzoreda.it/succo-duva-che-sara-nebbiolo-by-beppe-caviola/