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CoccoWine, Cocconato 6/7 settembre 2014

http://www.comune.cocconato.at.it/

http://www.gowinet.it/

http://cannondoro.it/

https://www.vincenzoreda.it/i-vini-di-bava/

Sabato sera 6 settembre 2014 sono stato a Coccowine (13° edizione) per presentare – nella verticale delle 7 Barbera presentate dalle 6 aziende produttrici nel territorio del Comune di Cocconato (tipologia Barbera d’Asti DOCG) – il Rosso Monferrato 2013 (85% Barbera e 15% Cabernet Sauvignon)  di Marovè e lo Stradivario 2009 (Barbera superiore) di Bava di cui, per il millesimo 2007 tratto nel link qui sopra.

Come sempre quando organizza Go Wine, la serata è stata di grande piacevolezza in un contesto di persone competenti e soprattutto assai disponibili e simpatiche.

Il paese di Cocconato è posto sopra i colli del Monferrato astigiano, sponda destra del Po, a circa 500 metri di altezza e una cinquantina di chilometri di distanza da Torino. Paese di lontane origini romane (ma è probabile fosse già antropizzato in epoca neolitica da popolazioni celto-liguri), molto bello e ben tenuto di circa 1.600 abitanti. Oggi alle storiche vigne della famiglia Bava si sono aggiunti diversi ettari (70 all’interno del territorio comunale) con una produzione di particolare qualità della Barbera, che qui raggiunge gli apici che sono propri e più noti delle zone di Vinchio, Nizza, Agliano: grandi Barbera, dunque: frutto che si conserva longevo, struttura importante ma sempre in un contesto di complessa delicatezza e di bei colori; consiglio con piacere di provare e conoscere.

La manifestazione, ben organizzata (vedere link Go Wine e Cocconato) coinvolge per due giorni l’intero paese che si anima fino a tarda notte con diversi eventi e varie offerte di prodotti tipici. Sono rimasto colpito dalla passione e dall’entusiasmo della giovane sindaco neoeletta: Monica Marello, poco più che trentenne (esponente di una lista civica) ma per davvero di grande ma discreta disponibilità.

E poi, ma qui si va sull’ovvio, la cucina del Cannon d’oro. Ristorante storico e celebre di Cocconato: lo chef Paolo con Roberto ai tavoli – stimolati dalla presenza di Luigi Dezzani, vignaiolo e buongustaio – ha coccolato i miei due colleghi (Bertolli e Pavesio) e me come non sempre succede in questo genere di manifestazioni. Citazione speciale per il fritto misto alla piemontese che da queste parti raggiunge vertici rari, aspettando l’ancor più celebre bollito per una promessa novembrina di ritrovo piacevole.

Salute.