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Io voto così: Verdi

Io vado a votare, perché votare non soltanto è un diritto, non soltanto è un dovere: è sopra ogni altra cosa la possibilità di decidere a chi deleghiamo il nostro modo di intendere la vita, la nostra visione del mondo, i nostri desideri, le nostre speranze.

Io voto Verdi perché vorrei lasciare ai miei figli e ai miei nipoti un posto in cui vivere al meglio: non parliamo di salvare il Pianeta, che è un’idiozia! Il Pianeta, come ho detto molte volte, di noi se ne impippa: potremo fare qualche danno, ma saranno soprattutto danni che faremo alla nostra specie e alle specie più deboli.

Io voto Verdi perché la preoccupazione per la salute, per l’ambiente, per una qualità della vita migliore sono le mie priorità.

E comunque, io voto! Voto Fernando Giarrusso, un galantuomo che dovrà sentire la responsabilità della delega che io gli affido; e voto perché il movimento dei Verdi, grazie a uno che mi piace come Angelo Bonelli, possa diventare, anche in Italia, un movimento di riferimento, come in tutto il resto della nostra sgangherata Europa.

Un messaggio elettorale onesto: Casini, UDC per il Piemonte

Non sono democristiano, anche se la vecchia Balena Bianca – non fosse altro che per il mio amore totale per Moby, Herman e Achab – mi ha sempre affascinato e oggi ho tante ragioni per rimpiangerla, eppoi: premesso che io sono un vecchio liberal anarcoide, senza fedi, che si pone in un punto difficilmente identificabile tra il socialismo, i radicali e i verdi (quelli virtuosi, non quelli dei no sempre e a tutti i costi), tra tutta la fuffa che mi hanno messo nella buca delle lettere, questo messaggio elettorale lo trovo: chiaro, semplice, pulito, onesto. Io probabilmente non voterò UDC, ma finalmente mi pare di avere a che fare con politici veri… di quelli che non mi parlano di azienda-Italia e di quelli che il denaro è il demonio….ecc.

Lo so che è complicato, ma andate a votare: qualunque cosa, ma andate a votare!

Non dimentichiamoci che il diritto di voto per le donne è stato acquisito nel dopoguerra.

Non dimentichiamoci mai che per il diritto di voto molte persone hanno dato la vita.

Non dimentichiamoci mai che in tanti posti del mondo un sacco di persone non è considerato degno di esprimere la propria opinione.

Il peggior crimine di Bettino Craxi, che pure ebbe molti meriti, non fu quello di “rubare”, come pensano in tanti.

Craxi e i socialisti di quella stagione dovrebbero avere come un peso immane sulla loro coscienza civica e politica l’invito rivolto ai cittadini di recarsi in gita al mare in vece che alla cabina elettorale.

Quello fu un crimine ideologico che, purtroppo, nessuno mai addebitò al povero Bettino.

Che riposi in pace.