Posts Tagged ‘DuClaw’
Giovanni Leopardi alla DuClaw Brewing Company
Great Minds Think AlikeSimpaticoadj: of similar mind; compatible.From the minds of DuClaw Brewing Company Brewmaster, Jim Wagner, and Culinary Director, Giovanni Leopardi, comes the Simpatico Series, an ongoing series of events that pair our award winning craft beer with classic and cutting edge internationally inspired gourmet food.The series begins with a six course dinner of eclectic international cuisine expertly paired with envelope pushing craft beer, featuring:MenuAmuse-bouche (hors d’oeuvres)
• Roasted peanut crusted cauliflower
Bare Ass Blonde Ale marinated cherry tomatoes
• Air-cured goat cheese with Vidalia onions and beer jam
Served with Misfit Red Ale.

Second Pairing
West African Tiger prawns sauteed in Mysterium Belgian Spiced Ale, tossed with roasted julienne peppers and fresh herbs. Paired with Mysterium Belgian Spiced Ale.

Third Pairing
Cherry ricotta ravioli splashed with rosemary burnt butter, served with Euphoria Toffee Nut Brown Ale.

Forth Pairing
Pineapple pulled pork served with caramelized onion risotto and HellRazer IPA.

Fifth Pairing
Black Jack Stout braised Kobe Beef served with Taleggio infused Polenta and roasted Mediterranean vegetables. Paired with vintage 2009 bottled Black Jack Stout.

Dessert Pairing
Maple mascarpone cheesecake served with an event exclusive—Pumpkin Spice Retribution Bourbon Barrel Aged Imperial Stout!

Questo qui sopra è l’esempio di un menu che Giovanni Leopardi ha messo a punto per la catena di ristorazione della distilleria di qualità DuClaw in Baltimora (Maryland). Non è cosa semplice cercare di far crescere l’idea di qualità nell’alimentazione del ceto medio americano, soprattutto tra i giovani e soprattutto facendo leva sulla birra (di qualità) come abbinamento a preparazioni cucinarie non banali e soprattutto basate su materie prime di primissimo livello.

Dopo un infaticabile girovagare per il mondo, il mio amico Giovanni Leopardi – Torinese di nascita, americano d’adozione, ma giramondo per caratteristiche innate – è approdato a dirigere la ristorazione di questa prestigiosa compagnia americana di distillazione. Cominciò in Inghilterra più di 30 anni fa; seguirono poi l’Egitto, l’India, la California, la Cina, le Hawaii, le Bahamas: sempre a dirigere i ristoranti di prestigiose catene alberghiere. Tra la fine del secolo e l’inizio di questo millennio, Giovanni ritornò negli Usa per aprire il suo ristorante insieme alla moglie Melba: fu in Florida, con successo. Si trasferì poi, dopo la nascita della figlia Maya, in New Hampshire per diversi anni. Causa la crisi del 2008, riprese il suo girovagare per il mondo e andò a dirigere il ristorante internazionale del Radisson di New Delhi. Dopo un’incredibile esperienza a Bassora in Iraq, è finalmente ritornato negli Usa.

Che si tratti di una comune Nicoise o di un filetto di tonno scottato, Giovanni riesce sempre a confezionare piatti di altissima qualità grazie alla sua conoscenza delle materie prime di livello mondiale: per il pesce, a esempio, egli riesce a lavorare con prodotti freschissimi che gli arrivano da tutto il mondo e sono sempre pesci di cattura e mai d’allevamento. Anche per ortaggi, formaggi, insaccati, farine e carni la sua maniacale ricerca produce sempre risultati di qualità e di equilibrio.

In questo mio sito ho parlato spesse volte di Gianni (diminutivo che usiamo noi amici): ci conosciamo da oltre 30 anni e ho avuto il piacere e l’onore di stare con lui in cucina e di apprezzarne la serietà e la professionalità. Gianni è il tipico chef che ama stare in cucina, ambiente in cui sembra stare con estrema naturalezza: qui si apprezza la qualità e l’amore che dedica al suo lavoro. Oltretutto, avendo sempre cura di usare la cucina con l’unico scopo di esaltare gli odori, i colori, i sapori della materia prima con processi di trasformazione e di cottura assai semplici. Come dovrebbe fare sempre un buon cuoco.

Sono certo che riuscirà, col tempo e con la sua maniacale applicazione, a imporre anche in Maryland, un concetto di alimentazione di alto livello. In bocca al lupo, Gianni.

 

https://www.vincenzoreda.it/giovanni-leopardi-chef-torinese/

https://www.vincenzoreda.it/a-pranzo-con-angelo-gaja/

www.duclaw.com

 

 

Me and the porks, ovvero un grande chef al servizio dei gusti americani

Capita, e non soltanto in America, che un grande chef debba provvedere ai gusti non proprio raffinati di una certa clientela; e allora, anche turandosi il naso (si fa per dire…), succede che debba mettersi a cucinare tre bei maiali per centinaia di persone che soltanto quello vogliono, accompagnato da ettolitri di buona birra. Questi tre bei maiali, cotti in   enormi forni mobili a legna (!), sono serviti a soddisfare la fame smodata di molte centinaia di americani: grande successo, ci mancherebbe! Innaffiato dalle ottime birre DuClaw.

Certo, Giovanni Leopardi e il suo aiuto Robert Estenzo (si conoscono da trent’anni e si sono ritrovati, per caso, nella stessa Compagnia dopo tantissimo tempo e alterne vicende) preferiscono cucinare altra roba e, soprattutto, per meno gente, magari un poco meno vorace e meno….grezza.