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La casta del vino, E. Baraldi e A. Sbarbada

Questo mondo è tanto bello perché assai vario: a ognuno è permesso infatti di sostenere le tesi più assurde e di pubblicarle senza alcun problema. Ho comprato questo librino per curiosità, spendendo 13 euro, mica pochi per una brossurina 12×17 cm. di 190 pagine su sciatta carta patinata opaca bianchissima…

Il titolo recita: «La casta del vino – 111 informazioni utili per non farsi imbottigliare di Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada». Editore Stampa Alternativa, collana Eretica.Dei due autori si sa che il primo è uno psichiatra, mentre l’altro pare sia impegnato come insegnante in un Club Alcologico Territoriale (Metodo Hudolini). Sono coautori del libro «Vino e bufale», 2009.

Questi due personaggi sono autentici integralisti della tesi che il vino fa male, anche in modiche quantità: è cancerogeno, è all’origine di quasi tutti gli incidenti automobilistici, è prodotto e commercializzato da una associazione mafiosa che trama contro l’umanità e persegue interessi satanici perniciosi per la nostra società. Le argomentazioni sono imbarazzanti e spesse volte penose: si confonde il vino con la birra e con i superalcolici argomentando che la molecola dell’alcol etilico è la medesima. Si demonizza la povera Antonella Clerici perché nelle sue trasmissioni televisive si permette di suggerire degli abbinamenti vino-cibo. Si condanna il Presidente della Repubblica perché i suoi pasti ufficiali sono moderatamente innaffiati di ottimi vini e, criminale, perché a fine pasto ama sorgeggiare un buon grappino!

Un librino esilarante di cui si poteva tranquillamente fare a meno. Con un’avvertenza per gli autori: si può scrivere sulle bottiglie di acqua da bere la dicitura «Attenzione al consumo di acqua, l’esagerazione può condurre all’annegamento».

Non mi occupo per mia scelta precisa di recensioni negative o stroncature: preferisco impiegare il mio tempo e la mia scrittura per parlare di faccende belle e interessanti, ma questo librino è davvero un libraccio e costa anche tanto.