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VinitalyWine Club

Pubblico volentieri:

Marchio vinitaly

Presentato a Roma il sistema a rete made in Veronafiere

NASCE VINITALYWINECLUB: CON IL 2.0 SI AMPLIA
LA PIATTAFORMA DI VINITALY WORLD WIDE

Vinitaly, Sol&Agrifood, Enolitech, OperaWine, Vinitaly International e ora VinitalyWineClub.

Roma, 5 marzo 2013 – Veronafiere con Vinitaly 2013 mette a disposizione del sistema wine&food del Paese la più ampia piattaforma mondiale per il business, la promozione, la comunicazione e per le relazioni con le Istituzioni, nazionali ed estere, ed i consumatori world wide. A parlarne il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e il Direttore Generale, Giovanni Mantovani, nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi, a Eataly a Roma, della 47^ edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati (www.vinitaly.com <http://www.vinitaly.com/> ) in programma a Verona dal 7 al 10 aprile.
Un sistema a rete che si completa con Sol&Agrifood, Enolitech, OperaWine e Vinitaly International, quest’ultimo che presidia con le sue iniziative gli USA, la Cina e la Russia:  mercati a maggior crescita e accreditati, da tutti gli studi di settore, in costante sviluppo nei prossimi cinque anni.
La più storica tra le rassegne vinicole del pianeta, nata nel 1967, è oggi quella più fortemente innovativa, anche dal punto di vista dell’information technology, grazie al nuovo progetto VinitalyWineClub che completa il panorama delle new entry tra le iniziative made in Veronafiere, primo organizzatore diretto di fiere in Italia, attivo dal 1898, e tra i leader europei del comparto
«Il ruolo strategico delle fiere per la politica industriale del paese in chiave di promozione ed export è assodato – ha sottolineato il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello, dal 2010 anche massima carica di Aefi, l’associazione delle esposizione e fiere italiane –. Dalle rassegne internazionali transita una considerevole fetta del business delle pmi e delle medie e grandi aziende.  Un ruolo che noi operatori fieristici continuiamo a potenziare per accompagnare e anticipare cambiamenti e innovazioni offrendo supporto e servizi  utili allo sviluppo dell’impresa».
«Vinitaly rappresenta col suo sistema interconnesso un vero e proprio asset per l’intero Paese, a maggior ragione ora che tutte le istituzioni politiche nazionali e internazionali sono chiamate a misurare la qualità degli investimenti in cui vengono impegnate le risorse pubbliche – ha proseguito Riello –. La Ue ha approvato importanti stanziamenti a sostegno del vino italiano, molti dei quali destinati alla promozione dei vini sui mercati intra ed extra Ue: la credibilità, l’efficacia e l’ampio raggio d’azione di Vinitaly fanno di questo sistema un canale ideale per una promozione misurabile e di qualità».
«Vinitaly, a Verona con i suoi 4.200 espositori da oltre 20 Paesi e, nella scorsa edizione, con 140 mila visitatori da 116 Nazioni, è una straordinaria occasione di contatto per il settore che nei primi 11 mesi dello scorso anno ha segnato un export in calo del 9% nei volumi, per un totale di 21,4 milioni di ettolitri esportati, e un incremento del 7% in valore, pari a 4,7 miliardi di euro –
ha ribadito Riello –. Dati che non bastano a considerare il vino al riparo dai mutamenti dell’economia mondiale, dal momento che in Cina, ad esempio, a fronte di un player antagonista come quello francese che perde quote, l’Italia rimane inchiodata al 5% della quota mercato pur a fronte di una crescita esponenziale dei consumi nell’Impero Celeste».
«Non è un caso dunque se a Vinitaly 2013 parteciperanno per la prima volta una delegazione del Ministero del Commercio cinese e colossi  del commercio on line. Con la diffusione dell’informatica e dei social media, la vendita al dettaglio del vino trova un canale sempre più ampio attraverso il web e l’e-shop si afferma come strumento di propulsione alle vendite. Si stimano circa 190 milioni di acquirenti cinesi sul web e sono in continua crescita», ha concluso il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello.
Cosa fa Vinitaly per essere il “Brand ombrello” , l’hub internazionale per la promozione e il commercio del vino, lo ha spiegato il Direttore Generale, Giovanni Mantovani.
«Oltre il 35% del totale della media annua dei visitatori di Vinitaly proviene dall’estero – ha esordito Mantovani nel suo intervento –. Lo scorso anno, gli operatori stranieri sono stati  48.544 da 116 nazioni su un’affluenza complessiva che ha registrato 140.655 presenze, tra le quali 2.496 giornalisti accreditati da 45 Paesi con 170 tra radio e tv, 105 quotidiani e 110 testate online.
Lo spostamento della cadenza da domenica a mercoledì ha consentito un notevole incremento delle presenze anche del canale HO.RE.CA estero (oltre che di quello italiano) e un allungamento del periodo di permanenza. Le adesioni a Vinitaly 2013 confermano ad oggi i dati dell’ultima edizione: si prevede, pertanto, di superare i 4.200 espositori da più di 20 nazioni per una superficie espositiva che, grazie all’ampliamento del Padiglione 11, sarà superiore ai 95 mila metri quadrati netti espositivi, in aumento sul 2012».
«L’attività di conoscenza, scouting, contatto che Vinitaly compie all’estero con Vinitaly International  in collaborazione attiva con gli attori del sistema vino e tramite la rete di delegati di Veronafiere in 60 Paesi, si traduce nella presenza al Vinitaly in Italia di un significativo numero di buyer e opinion leader provenienti dalle aree geografiche di maggior interesse per il consumo di vino – ha sottolineato Mantovani –. Per rafforzare ulteriormente il rapporto con l’estero, nasce VinitalyWineClub, innovativa piattaforma di promozione e vendita online che ha l’obiettivo di offrire ai produttori la possibilità di raggiungere nuovi consumatori, dando loro l’opportunità di scoprire nuovi vini provenienti da ogni angolo della Penisola.  Il 6 aprile presenteremo in anteprima il progetto completo nell’ambito di OperaWine, evento in collaborazione con Wine Spectator, e dal 7 aprile sarà attivo anche l’e-commerce. Il VinitalyWineClub è l’estensione digitale e sinergica dell’attività di promozione e sviluppo portata avanti dalla fiera fisica».

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Eataly Roma, interno giorno

Arrivo a Eataly nel primissimo pomeriggio di un nuvoloso e caldo giorno di novembre: ci arrivo in taxi dal centro, ma avrei fatto prima con la linea B della metropolitana romana: ha prevalso la pigrizia e un po’ di stanchezza. Mi accoglie Maria Angela Spitella, addetta stampa che mi aspetta e mi consiglia, tra le altre cose, di provare la piadineria: tra i tanti cibi che mi piacciono, ogni tanto una birra con una piadina di tradizione romagnola può essere il meglio, perché il meglio è sempre assai relativo (per quanto mi riguarda, più che per tutti gli altri).

Consiglio seguito, anche perché avevo saltato la colazione per un incontro di lavoro. E consiglio assai azzeccato: piadina d’impasto eccellente con un ripieno di solo speck trentino ottimo e, soprattutto, una birra bionda di qualità straordinaria. Approvo e suggerisco ai miei lettori (davvero formidabile la birra).

Poi mi sono aggirato in questa sorta di scenografia quasi irreale, pur conoscendo Eataly Torino: qui la luce, le prospettive orizzontali e verticali sono maestose e intriganti per tutti i vari reparti e sezioni: libri, aule, posti di ristoro, banconi per carni e pesce, verdure, olii, enoteca…

Qualsiasi grande centro commerciale, sul piano della scenografia (per quanto riguarda la qualità di offerta e servizio, ovviamente, non c’è storia) non può che sfigurare: qui arredi, luci e attrezzature tecniche sono studiate con la massima cura e attenzione alla qualità. Tanto per fare un esempio, l’impianto acustico è stato progettato dalla Bose….

Non c’è ombra di dubbio, pure per una persona come me – fuori dal target di Eataly, per mille motivi – la visita di questo faraonico Eataly Roma è stata un’esperienza fuori del comune: ancora una volta il buon Oscar Farinetti l’ha azzeccata!

Ma un piccolo appunto dei miei lo devo fare: se il caffè Vergnano era eccellente, ho trovato inadeguato il bicchiere (una sorta di piccolo tambler) in cui mi è stata servita la grappa di moscato…Ma io sono un maniaco di bicchieri e poi, certo, non posso pretendere di fare testo.

A ogni buon conto, è ormai accertato che romani e turisti frequentano questo luogo in numeri che non era possibile prevedere: con somma soddisfazione loro e…. dell’amico Oscar Farinetti (e di tutti i suoi ottimi collaboratori, naturalmente).

Eataly Roma, esterno sera

Di Oscar Farinetti tutti sanno che ha straordinarie capacità imprenditoriali; molti sanno che sa scegliere e motivare i propri collaboratori come pochi altri. Ma quasi mai alcuno ne ha elogiato la sensibilità di scegliere delle location formidabili per allocare le sue aziende: ne aveva dato già prove eloquenti a Torino e a New York, ma Eataly Roma mi pare davvero un esempio eclatante.

Conosco bene quella zona: tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila frequentavo spesso la sede del Ministero dell’Ambiente che è posta a due passi dall’edificio progettato dall’architetto Julio Lafuente e che doveva servire come air terminal di Fiumicino, inaugurato in occasione dei mondiali di Calcio del 1990. Per la verità, l’impressionante costruzione non servì proprio a nulla e fu abbandonata al degrado e all’oblio. Fino a che la sensibilità e l’intelligenza di Farinetti non se ne appropriarono per accasare Eataly Roma, la sede più grande fra tutte quelle aperte fino a oggi ( e sono 19: 9 in Italia, 9 in Giappone – tutte nell’immensa Tokyo – e una a New York).

Quartiere Ostiense, a 4 fermate di metropolitana (Linea B) da Roma Termini, addossata all’omonima stazione ferroviaria: dal punto di vista logistico, una location insuperabile. E che scenografia, per giunta!

I numeri sono impressionanti: 4 piani per 17.000 mq.; 23 luoghi di ristoro, 48 tra aree e aule didattiche; 8 luoghi di produzione fruibili dai visitatori; 500 addetti per 14.000 prodotti in vendita!! E in più: un centro congressi da 300 posti, 2 sale riunioni, un’area per esposizioni.

Cos’altro?

E i romani, con gli innumerevoli turisti della nostra (ex) Caput Mundi, hanno risposto in maniera sorprendente: un successo senza precedenti, con una media di 25.000 visitatori al giorno…