Posts Tagged ‘Ernesto Saggese’
101 Storie Maya e cena maya a Cambiano

Organizzata dal mio vecchio amico (sono quasi 30 anni che ci conosciamo) Ernesto Saggese con l’Associazione Evento di Cambiamento di Cambiano, si è svolta una belle serata in cui sono stato invitato a presentare il mio libro sui maya nel contesto di una cena a tema maya. Se pure non filologicamente impeccabile – non era certo quello l’intento – la serata è stata di grande piacevolezza. Il pubblico intervenuto si è dimostrato assai coinvolto: sia nella cena, sia nelle faccende maya e per me è stata una serata di soddisfazione come poche altre. Tra le altre cose, la Trattoria del Centro è un locale (con possibilità di affitto camere) di cucina tradizionale piemontese e di atmosfera familiare che consiglio senza esitazione a tutti coloro che amano questo genere di ristoranti.

Con Ernesto ci conosciamo dai tempi mitici della Radio Abc Italiana, quando io mi occupavo dell’organizzazione generale e lui teneva uno dei pochi programmi in Italia di musica brasiliana. Erano con noi i vari Piero Chiambretti, Alba Parietti, Patrizia Giangrand e con una redazione giornalistica che poteva vantare Emanuele Fiorilli, Marco Ansaldo, Nico Ivaldi: mica poco! Ma noi, soprattutto, ci si divertiva un sacco. E, tutto sommato – pur tra i perigliosi flutti in cui oggi dobbiamo navigare con difficoltà varie – cerchiamo di continuare a divertirci, quasi fossimo rimasti incoscienti giovincelli ancora da guadagnare una disperante maturità. La serata è finita tardissimo e con una splendida sorpresa: dopo quasi 20 anni ho potuto riabbracciare il mio grande amico Emilio (ancora grazie, Ernesto)!

http://www.trattoriadelcentro.it/

Il Premio Leo Chiosso, Cambiano (To), 2° edizione, 13 giugno 2009

Leo Chiosso lo conobbi tra il ’91 e il ’92: ero allora vicepresidente nazionale dell’Aipe, associazione italiana dei piccolo editori. Era venuto nel mio ufficio di via Cernaia per chiedermi un consiglio a proposito di un suo romanzo, o una raccolta di racconti, da pubblicare. Ci vedemmo qualche volta e poi, non mi ricordo per quale motivo – ammeso che ci fosse un motivo – non ci vedemmo più.

Ernesto Saggese l’ho conosciuto nel 1977, in via E. de Sonnaz, traversa di c.so Vinzaglio – esattamente lo stesso posto e lo stesso periodo in cui ho conosciuto mia moglie Margherita -, radio Abc italiana.

Egli era “Il concho”, mitico personaggio italo-brasiliano che trasmetteva musica del suo paese, idolo di ragazzine e casalinghe frustrate. Ernesto era una ragazzo buonissimo. E lo è rimasto: ora è nonno (giovanissimo, e comunque un gran bel nonno) e anima di questo piccolo gioiello che è il Premio Leo Chiosso di Cambiano, paese di seimila anime alle porte sud di Torino dove è assessore alle attività culturali.

Ci siamo rivisti dopo anni e non da molto e mi ha chiesto di far parte della giuria che sceglie e premia un vincitore tra un gruppo di musicisti esordienti, che presentano loro brani inediti.

Ho accettato perché l’iniziativa mi pareva assai degna.

Ho accettato perché Ernesto Saggese è un amico e una persona perbene.

Ho accettato perché il Premio è dedicato a uno dei personaggi più dotati di ironia e autoironia della storia della musica italiana e, oltretutto, mai abbastanza valorizzato per quello che merita la sua storia.

Ho fatto bene ad accettare perché ho passato una serata di fresca allegria con persone semplici e magnifiche: Gatto Panceri e Margherita Fumero tra gli altri.

Grazie Ernesto.