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Sui banchi i verdi voluttuosi

Vado pazzo per le fave, soprattutto crude. E in maniera speciale in questo periodo, quando sono tenere e hanno un sapore che presto perderanno.

Queste arrivano dal sud, qui da noi bisogna aspettare fine maggio.

Papà lo sapeva e quando l’ùortu cominciava a regalare i primi belli e grossi e voluttuosi bacceli mi chiamava e correvo. Correvo a inzaccherarmi tra i solchi per godermi quelle magnifiche primizie. Certo i sapori di quelle fave sono scritti nella memoria…

Insieme alle espressioni del volto di mio padre. Un volto che sapeva, senza retorica, di terra. E che s’illuminava quando mi osservava mangiare voluttuoso, quasi stravolto, le sue fave.

E non c’erano parole.

Non servivano.

Per le faccende importanti per davvero le parole non servono.

Direi che possono anche far danni.

Mangiatore errante nel Sud

Nel mio ultimo e intenso viaggio “rotolando” verso Sud, oltre a vini di qualità eccelsa, ho avuto come al solito occasione di frequentare tavole eccellenti. Al top la cucina strepitosa di mia cugina Fortunata a Cirò Marina: sua la frittata di bianchetti (senza uova!) che non ha paragoni. E poi la sua sardella, le sue minestre di pesce, gli insaccati e comunque soprattutto mare con pesci che pochi conoscono e meno ancora sanno cucinare come lei; oltretutto, vivendo dirimpetto al porto ha occasione di comprare pesce freschissimo e di prima qualità. Poi la cucina montanara di mio zio Vittorio: i suoi funghi sono una tradizione della mia famiglia, così come il pane e le patate silane.

Tra i locali pubblici, notevole l’Osteria I Spiazzi di Jesi: citata sulle migliori guide, offre una cucina di territorio e di stagione interessante per davvero: memorabili le fave, offerte in svariate preparazioni diverse. Al ristorante Rosina di Cupramontana ho mangiato magnifiche carni di coniglio e di piccione e un leggerissimo fritto misto alla marchigiana: le olive ascolane di queste parti hanno poco da spartire con quelle surgelate che ormai si trovano in tutta Italia e in quasi tutti i pessimi buffet. Infine, è un piacere citare l’agriturismo Cadabò di Montecarotto: posizione stupenda in mezzo alle migliori aziende di Verdicchio delle Marche, offre una cucina eccellente e una ventina di posti letto in ambienti arredati con gusto e semplicità. La cucina è di buon livello e a prezzi di assoluta convenienza. Rossano Landi è il titolare appassionato e sempre molto disponibile verso i suoi ospiti.

Non ho volutamente messo immagini delle orecchiette al pomodoro fresco, i polipi e le seppie alla griglia che ho mangiato da Tonino, sul Gargano: ne ho parlato già a sufficienza in diversi miei articoli su questo sito.