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Friedrich Nietzsche: Lettere da Torino

Friedrich Wilhelm Nietzsche – nato vicino a Lipsia il 15.10.1844 e morto a Weimar il 25.8.1900 – giunge per la prima volta a Torino il 5 aprile 1888 e va a stare al quarto piano di via Carlo Alberto, 6, preso a pensione dalla famiglia dell’edicolante David Fiano.

Il 7 aprile scrive a un amico :” ..città dignitosa e severa! Niente affatto grande città, niente affatto moderna come avevo temuto: ma una residenza del diciassettesimo secolo, dove su tutto era stato imposto un unico gusto, quello della Corte e della noblesse. Su ogni cosa è rimasta impressa una quiete aristocratica: non vi sono meschini sobborghi; un’unità di gusto persino nel colore (tutta la città è gialla o rosso-bruna). E’ un luogo classico anche per i piedi come per gli occhi! Che sicurezza, che pavimentazione”.

Nietzsche ritorna a Torino il 27 settembre dello stesso anno. Nella lettera datata 30 ottobre, allo stesso amico – Heinrich Koselitz – scrive:”..Trovo che qui valga la pena di vivere sotto tutti gli aspetti. Il caffè nei migliori locali, un bricchetto di una bontà rara, veramente di prima qualità, come non lo avevo mai assaggiato, 20 cent. – e a Torino non si lasciano mance. La mia camera, posizione di prim’ordine in centro, sole dalla mattina al pomeriggio, vista su Palazzo Carignano, sulla piazza Carlo Alberto e in lontananza sulle verdi montagne – 25 franchi al mese con servizio, compresa la pulizia degli stivali. Nella trattoria pago per ogni pasto un franco e 15, e lascio 10 centesimi in più, cosa che viene considerata un’eccezione. A questo prezzo ricevo un’enorme porzione di minestra, sia asciutta che in brodo: grandissima scelta e varietà, e paste italiane tutte di prima qualità (-solo qui ho cominciato a imparare le grandi differenze). Poi un eccellente pezzo di carne tenera, soprattutto arrosto di vitello, che non avevo mai mangiato da nessuna parte in questo modo, accompagnata da verdure, spinaci ecc. Tre panini, che qui sono molto gustosi, e per gli amatori i grissini, i sottilissimi bastoncini di pane che piacciono a Torino…….Nel giorno del mio compleanno ho di nuovo iniziato qualcosa che mi sembra riuscire, ed è già a buon punto. Si intitola ECCE HOMO. Ovvero Come si diventa ciò che si è.”

La targa che Torino pose nel 1944, sulla casa all'angolo tra via C. Alberto e l'omonima piazza, dove il filosofo abitò a Torino

A prescindere dalla testimonianza, tenera e commovente, dell’amore che il filosofo nutre per la città che ospita gli ultimi suoi attimi di lucidità e di creatività, queste poche decine di lettere rappresentano l’itinerario tremendo verso la follia e l’autodistruzione: il silenzio degli ultimi anni della sua vita. Tra fine dicembre e i primissimi giorni di gennaio del 1889 Nietzsche scrive  i famosi biglietti firmati Dioniso e Il Crocefisso; il 3 gennaio ha una crisi di follia in piazza Carignano – abbraccia un cavallo frustato dal vetturino e si scioglie in un pianto sfrenato -; l’ultima, lucida lettera è del 6 gennaio, poi il silenzio.

Questo librino di circa 250 pagine assai intense per 15 €, pubblicato da Adelphi nel 2008, è un gioiello raro, per chi se lo merita.