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Evoluzione Spontanea, Bruce Lipton e Steve Bhaerman

Di Bruce Lipton ho già letto, e ne ho scritto qui (vedi link a fondo), il libro La Biologia delle Credenze. Ho finito da poco di leggere quest’altro volume corposo (500 pp. per 20,50 € – Edizioni Macro) e impegnativo. Un’altra lettura sensazionale, un ulteriore passo in avanti verso la conoscenza di prospettive e angolature che illuminano lo svolgersi del quotidiano, ma che toccano problemi epistemologici, storici, sociali e addirittura ermeneutici: coniugare scienza e fede, mescolare sogni e calcoli matematici, esplorare la poesia della cellula e scoprire l’universo meraviglioso di geometriale frattale in cui siamo immersi  è assai eccitante per me.

Dovrei riportare una quantità enorme di citazioni, ma evito di farlo. Posso soltanto dire che l’orizzonte aperto da questo biologo illuminato, Bruce Lipton, mi ha permesso di valutare in maniera affatto differente, e sorprendente, alcune faccende che apparentemente nulla c’entrano con la scienza e la biologia: la preghiera e il perdono. Intuizioni che avevo, ma che la lettura di questo libro mi ha permesso di mettere a fuoco nella maniera dovuta.

E’ un libro che non può essere alla portata di tutti; è una lettura impegnativa, faticosa. Ma quanto ne vale pena!

Per finire: l’essenza del libro racchiusa in questo concetto: «E’ così! – E’ così?»……..

https://www.vincenzoreda.it/bruce-h-lipton-la-biologia-delle-credenze/

 

Giordano Bruno, De Gli Eroici Furori

horeca«[…] perché il fine ed ultimo della superiore è principio e capo dell’inferiore, perché non sia mezzo e vacuo tra l’una ed altra: e l’ultimo de l’ultima, per via de circolazione, concorre con il principio della prima. Perché medesimo è più chiaro e più occulto, principio e fine, altissima luce e profondissimo abisso, infinita potenza ed infinito atto, secondo le raggioni e modi esplicati da noi in altri luoghi. Appresso si contempla l’armonia e consonanza de tutte le sfere, intelligenze, muse ed instrumenti insieme; dove il cielo, il moto de’ mondi, l’opre della natura, il discorso de gl’intelletti, la contemplazion della mente, il decreto della divina providenza, tutti d’accordo celebrano l’alta e magnifica vicissitudine che agguaglia l’acqui inferiori alle suoeriori, cangia la notte col giorno, cangia la notte col giorno, ed il giorno con la notte, a fin che la divinità sia in tutto, e l’infinita bontà infinitamente si communiche secondo tutta de le cose.».

Il brano qui sopra è tratto dal magnifico libro: Scritti scelti di Giordano Bruno e di Tommaso Campanella a cura di Luigi Firpo della Unione Tipografico-Editrice Torinese (UTET). Torino 1948. La mia copia, Classici Italiani, è una ristampa (il classico verde cartonato in VIII°) del 1973.

Nessuno come il Maestro Luigi Firpo ha saputo conoscere e divulgare le opere di Giordano Bruno e Tommaso Campanella: il primo campano, il secondo calabrese; entrambi – ironia della sorte – frati domenicani, l’ordine che custodisce l’ortodossia della religione cattolica….

BrunoCampanella fece fesso il cardinale Roberto Francesco Romolo Bellarmino ( 1542-1621, poi santificato per i servigi resi alla Santa Inquisizione…); Giordano Bruno a un certo punto decise che il suo pensiero valeva la sua vita e, quando avrebbe potuto salvarsi, decise d’immolarla alle proprie idee. Avanti secoli sul pensiero del tempo, nel suo equiparare micro e macro intuì la geometria frattale; capì che l’universo è infinito; ipotizzò che non siamo soli nell’immensità dell’Universo. Cercò di spiegare che non c’è bisogno di dio per spiegare l’Universo: semplicemente, coincidono.

Fu bruciato vivo in Campo dei Fiori il 17 febbraio 1600 (era nato a Nola nel 1548). L’attuale statua fu posta nella piazza romana nel 1888, non senza problemi.

 

Bruce H. Lipton, La biologia delle credenze

Questo è un libro di enorme interesse: un libro che sconvolge gli schemi finora ritenuti dogmatici dei meccanismi che regolano la chimica e la fisica delle cellule che compongono organismi complessi fino a interessare il modo di essere dell’uomo.

Bruce Lipton è un biologo cellulare che ha insegnato alla facoltà di medicina della Wisconsin University e ha svolto ricerche pionieristiche alla School of Medicine della Stanford University. Ha applicato le sue scoperte ai legami che intercorrono tra scienza e comportamento, creando di fatto quella nuova, straordinaria disciplina che è l’epigenetica.

L’assunto di base è il seguente: non è il DNA contenuto nei cromosomi del nucleo della cellula il cervello che ne regola il comportamento, ma è la sua complessa membrana che, interagendo con gli stimoli dell’ambiente che la  circonda, ne determina e ne influenza la vita e la salute.

Negli ultimi dieci anni, la ricerca epigenetica ha dimostrato che i geni non sono fissati alla nascita. I geni non sono il destino! Le influenze dell’ambiente compreso il nutrimento, lo stress e le emozioni, possono modificare il modello di base. E queste modifiche, come ha scoperto l’epigenetica, possono essere trasmesse alle generazioni future esattamente come i modelli del DNA, ovvero attraverso la doppia elica [Reik e Walter 2001; Surani 2001].”.

Abbiamo la capacità di correggere i dati che inseriamo nei nostri bio-computer, esattamente come io posso scegliere le parole da digitare sulla tastiera. Scoprendo in che modo le IMP (Integrale Membrane Proteins) controllano i processi biologici, diventeremo padroni del nostro destino, e non più vittime dei nostri geni.”.

L’ultima parte del libro sviluppa il concetto dell’armonia e della ricerca di cooperazione fra cellule e organismi complessi e, infine, le applicazioni delle teorie della fisica quantistica e della geometria frattale mirate alla comprensione degli schemi che regolano i meccanismi della vita, senza negare la geometria euclidea e la fisica di Newton: un’apertura rivoluzionaria che in buona sostanza rende scientifiche certe credenze che si ritengono figlie di superstizioni, di fede, di ignoranza. Effetto placebo, riti magici, guarigioni miracolose: tutto questo ha una spiegazione scientifica se viene approcciato seguendo modelli di analisi, sgombri da dogmi e preconcetti, che la Scienza “Chiusa” rifiuta.

Non è una lettura semplice né per tutti (pur se l’approccio è divulgativo): occorre possedere conoscenze importanti legate a biologia, chimica, fisica, epistemologia. Ma è un libro straordinario, per chi può apprezzarlo, che spalanca prospettive inimmaginabili.