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Eleuterio Urgnani: Bambini in pericolo

Eleuterio Urgnani l’ho conosciuto poco tempo fa grazie alla comune amica Antonella Bellan. Ma è assai probabile che ci fossimo già incontrati nei profondi anni Ottanta dei nostri trent’anni: era, infatti, titolare della storica Birreria Cairoli a Torino. E quel locale io lo frequentavo con amici, oggi spersi chissà dove, come Enzo Coniglione e altri ancora. Erano serate fumose, dense di emozioni, pregne di futuri parti allora soltanto vagamente fiutati, sognati, agognati.

EleuterioEleuterio mi ha dato da leggere il suo ultimo libro: da quando si è ritirato dalle sue varie attività commerciali, s’è scoperto scrittore di storie. E questo libro racconta una storia di grande interesse.

Pur con tutti i difetti di un lavoro pubblicato da un piccolo editore – Politeia Edizioni Consulting S.r.l., via Cernaia, 22 in Torino – (inesistente lavoro redazionale, carta sciatta, carattere bastone poco leggibile, orrenda copertina…), il lavoro di Eleuterio tocca un tema di enorme interesse e di grande attualità; oltretutto (a parte l’incerto uso della punteggiatura, ma è comunque un dettaglio), abbastanza ben raccontato e piacevole da leggere.

La storia narra dei problemi di un amico dell’autore, incontrato per caso dopo lunghi anni e alle prese con un dramma di quelli che nessuno si augura di vivere durante la propria esistenza: la sottrazione dei figli da parte di quelle Istituzioni il cui fine dovrebbe essere quello della tutela dei minori e delle loro famiglie.

Si legge soprattutto dell’inspiegabile accanimento di assistenti sociali inette e presuntuose nei confronti di persone il cui solo difetto è quello di passare momenti di semplice incertezza. Incertezza, si badi bene, che non tocca mai la certezza dell’amore di queste persone verso i propri adorati figli. E, per assurdo, sono proprio questi ultimi a dover subire i traumi provocati da queste figure di pubblici funzionari che spesse volte operano con una presunzione, un pregiudizio e una faciloneria che dura fatica comprendere.

Non vado oltre, se non annotare che il libro è prefatto da Alessandro Meluzzi e concluso con una postfazione dell’assessore regionale Gian Luca Vignale.

E’ una lettura che raccomando con convinzione.

Il libro – 124 pp. per 14,00 € di costo – è distribuito nelle librerie torinesi non in maniera uniforme. Consiglio, per sicurezza, di rivolgersi direttamente all’autore (e-mail: geronimoultimo@libero.it) o alla casa editrice.