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Le Marche al 46° Vinitaly

Non si può ignorare che gli amici marchigiani quest’anno al Vinitaly abbiano fatto il pieno. Spero, amando questa regione “al plurale”, che ciò costituisca un punto di partenza e che porti uomini, cose e vini delle Marche a pensare e agire in maniera meno provinciale: gli esempi li hanno in casa e quanto hanno da offrire è ai vertici. Non soltanto italiani.

Qui di seguito ecco il comunicato diffuso dal loro ufficio stampa: 

VINITALY, ULTIMO GIORNO: NUMERI E COMMENTI.

Le ricerche confermano i nuovi stili dei consumatori con la GDO in forte crescita.Lo stand Marche tra i più visitati della fiera.

Ricerche di mercato commissionate dall’Ente Fiera di Verona e presentate in anteprima al Vinitaly confermano il cambio di marcia nei consumi medi italiani: in forte ascesa il canale della grande distribuzione organizzata dove segnano forti aumenti solo i vini sopra in 5 euro, le bollicine italiane e i vini a marca commerciale. Per le Marche una grande oppurtunità di raffozare le vendite nelle fasce di prezzo intermedio.

Sulla Terrazza Marche Live degustati nei quattro giorni di fiera circa 1.400 bottiglie con un’affluenza di oltre 8.000 persone tra operatori, buyers e winelovers.

 (Verona, 28 marzo 2012) – Con grande soddisfazione l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini tira le somme dopo i quattro giorni di Vinitaly che hanno registrato una delle massime affluenze in fiera, oltre alla importante presenza del Ministro dell’Agricoltura Mario Catania che ha rivelato la sua passione per il Verdicchio come vino bianco italiano preferito.

Di questo Vinitaly 2012 registriamo alcuni dati importanti: la grande visibilità del nostro stand, il successo della formula Terrazza Marche Live dove si sono degustate circa 1.400 bottiglie con oltre 8.000 visitatori (di cui il 70% ha preferito i vini bianchi) e la buona scelta dell’Ente Fiera di aver cambiato le date in giorni per lo più feriali in modo da selezionare già in partenza i visitatori”, ha commentato il Direttore IMT Alberto Mazzoni.

L’edizione appena conclusa ha confermato la lungimiranza della politica adottata dal nostro Istituto negli ultimi 4 anni: al Vinitaly abbiamo portato non solo il prodotto vino ma soprattutto il brand Marche che ha contribuito e contribuirà ancora alla crescita della nostra vitivinicoltura” il commento di Gianfranco Garofoli, Presidente dell’IMT.

Bilanci importanti quelli emersi dalla ricerca commissionata dall’Ente Fiera di Verona a Symphony IRI Group da cui emerge che i consumatori privilegiano ora o il prezzo o la qualità, dato che le scelte sono quasi del tutto influenzate dalla finalità d’uso (vino da tavola per uso quotidiano, vino da regalare, vino per gli ospiti a cena) e di conseguenza chi acquista si orienta alternativamente sul fattore prezzo o sul fattore qualità.

A livello nazionale sono due le fasce di prezzo che segnano il trend in aumento più significativo nel 2011: quella bassa sotto i 3 euro e quella alta sopra i 5 euro.

Con il nostro Verdicchio potremo sicuramente occupare la fascia intermedia di acqusito ora svuotata dai nuovi stili di consumo. Il prodotto è talmente duttile che permette una modulazione sia di qualità che di prezzo”, ha aggiunto Mazzoni.

Il supermercato è diventato il luogo d’acquisto preferito con 571 milioni di litri nel 2011: a favorire i consumatori sono in primo luogo i prezzi più convenienti ma, non da meno, si stanno rivelando determinanti i vasti assortimenti di denominazioni e territori (320 milioni di litri di vini Doc, Docg, Igt acquistati nel 2011). Il quadro generale evidenzia che un 62,9% sceglie il supermercato, il 25%  direttamente il produttore o la cantina, il 7,3% l’enoteca e il 5,1% sceglie altri canali (negozi, grossisti, vendita a domicilio e internet, agriturismo). “Complessivamente i volumi sono in calo e i valori in crescita, in linea con l’andamento dei consumi nel Paese – ha ribadito Virgilio Romano, curatore dell’ indagine di  Symphony IRI Group – ed anche i dati dei primi due mesi del 2012 evidenziano un marcato incremento dei prezzi, anche se è difficile dire quanto tutto ciò si ripercuoterà sulle vendite, essendo il mercato del vino piuttosto atipico”.

Il canale della Gdo si sta sempre più rivelando strategico anche per la conquista dei vini italiani sui mercati esteri: negli USA (dove i prezzi dei vini, anche marchigiani, sono più alti che in Europa ma a fronte di vendite minori rispetto al vecchio continente) l’Italia ha già superato l’Australia; nei supermercati tedeschi, invece, si rafforza anche nel 2011 il vantaggio già acquisito sui vini francesi (con un trend però inverso, pari a quantitavi maggiori con fatturati più bassi).

Le Marche, album fotografico di una regione “al plurale”

Discorrendo con un’amica marchigiana, questa mi diceva che la sua Terra la fa pensare a una coperta: una sorta di plaid a grandi e colorati e diversificati pezzi di ondulato e caldo tessuto. Caldo e rassicurante, in qualche modo. E come non darle ragione.

Per parte mia ricorro a una delle mie solite metafore stralunate: questa è una Terra che mi fa pensare alle donne. Alle 11 di sera quelle che si notano di più – è un’ora in cui sono tutte belle – sono quelle più appariscenti, quelle truccatissime e elegantissime: non bisogna giudicare l’interesse per una donna a quell’ora. Occorre attendere le 7 del mattino, appena sveglie: questa è l’ora della verità e allora si percepiscono la finezza dei lineamenti, il particolare taglio della bocca, l’eleganza del collo, l’intensità dello sguardo. E quelle sono le donne che meritano attenzione. Anche per la vita. Le Marche sono metaforicamente attraenti alle 7 del mattino e ti si insinuano nella mente pian piano. E lì restano. Anche per la vita.

Grazie a Alberto Mazzoni, Direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela  Vini – Gianfranco Garofoli ne è il Presidente -, che mi ha fornito la documentazione, ho messo insieme questa galleria di splendide immagini che costituiscono una sintesi efficace di quelli che sono i cangianti paesaggi marchigiani. Dal Conero a Sirolo, dalle Grotte di Frasassi ai Monti Sibillini, dalle vigne dell’Esino al Santuario di Loreto: un vero spettacolo.