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XXV Salone del libro, i piccoli editori

Dentro un vorticare di libri, voci, squilli, colori, bambini, adolescenti, attempati signori, strani figuri ci aggiriamo a nostro agio cercando libri piccoli che non si trovano negli standoni affollatissimi dei grandi editori. Noi frequentiamo stand piccoli di piccoli editori dove troviamo i libri che non trovano posto nelle librerie, nelle loro vetrine che di solito mostrano ciò che tutti i media sono soliti mostrare e urlare e marchettare in ogni possibile maniera: e tutti a correre a comprare libri inutili che servono a nessuno, se non ai portafogli di chi li scrive e di chi li pubblica. Mah!

In queste fotografie alcuni piccoli editori con cataloghi interessanti e gli editori dei libri miei (Graphot) e del mio amico Nico Ivaldi (Giraldi). E altri ancora. Certo, se al pubblico si spiegasse che certi libri si trovano sempre e altri, magari più interessanti, soltanto in Salone, sarebbe una gran bella faccenda. Ma così non va il mondo, e allora occorre adattarsi, pur senza rassegnarsi e continuare a combattere battaglie perse in partenza…Ma noi così siam fatti.

Una grande annata – Storie di vino e di sport

E’ un volume assai particolare, questo, scritto a quattro mani da un uomo di vino – Giancarlo Montaldo, nato in Barbaresco – e Beppe Conti, uomo di sport e di giornalismo sportivo.

L’Editore è il mio, Graphot di Torino: un piccolo editore che si occupa di stampare libri legati al Territorio, quello vero. Storie fiorite all’ombra delle Alpi e sulla soglia di quella grande terra alluvionale che assedia il Grande Fiume e che è un concetto geografico, non politico né storico: la pianura Padana.

Si mescolano grandi annate di sport e grandi annate di vino, spesso non coincidenti. Si comincia con il 1934, primo glorioso titolo mondiale dell’Alpino sabaudo Vittorio Pozzo; si finisce con il 2006, anno delle olimpiadi invernali torinesi e titolo, il quarto mondiale, del viareggino e juventino Marcello Lippi.

Annate grandi di sport come il 1934 e 38 e annate grandi di vini come il 1947, il 1971 o 1989; ma c’è un’annata che accomuna vino e sport: è il 1982 con vini ottimi e vittorie indimenticabili come i mondiali di Enzo Bearzot – è passato proprio oggi (21 dicembre 2010) sulle panchine immortali del Paradiso degli onesti e delle persone perbene – e del presidente Pertini, il mondiale di Saronni, il mondiale di Alberto Cova…

In buona sostanza, una strenna particolare per accomunare due grandi, irrinunciabili passioni: vino e sport.