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Ruché Laccento Montalbera: Luca Maroni s’è accorto che è un gran vino!

Murale al Caffè Elena di Piazza Vittorio Veneto a Torino, vino Ruché Laccento di Montalbera 2008

Luca Maroni ha votato 98/100 il Ruché Lacento di Montalbera 2009 e lo ha sistemato tra i migliori vini italiani. Evviva! Io, che sono soltanto Vincenzo Reda (e meno male) quel vino lo conosco e lo apprezzo da anni, tant’è che ci ho dipinto anche il mio ormai celebre murale in piazza Vittorio Veneto, sui muri del Caffè Elena. Non soltanto, il Ruchè fu il vino rosso che scelsi per onorare il mio pranzo nuziale il 27 maggio 1990, Imbarchino Perosino sul Po. Probabilmente Maroni allora quel di vino neanche aveva sentito parlare…Oggi è di moda: lo testimonia Maroni stesso. Bah.

https://www.vincenzoreda.it/ruche-montalbera-martedi-4-maggio-al-caffe-elena/

 https://www.vincenzoreda.it/il-mio-murale-su-lespresso/

https://www.vincenzoreda.it/ulrich-von-hutten/ 

27 maggio 1990

Oggi sono 22 anni e riporto l’articolo scritto due anni fa.

Vent’anni fa, il 27 maggio del 1990, Margherita e io ci sposavamo nella stupenda chiesa gotica di San Domenico: testimoni Enrico Tallone e Sergio Musumeci per me e Vittorio Pasteris e Marisa Paschero per la sposa. Dopo tutti questi anni siamo ancora qui, un poco rattoppati, più vecchi ma sempre insieme e con Geeta, arrivata dall’India nel frattempo: un regalo magnifico.

I vent’anni li abbiamo festeggiati a Bordighera, in un piccolo gioiello di albergo – il Piccolo Lido, appunto, un tre stelle delizioso, pulito e per davvero molto conveniente. Una bella giornata di mare, altra acqua rispetto al nostro Po sulle cui rive, allo storico Imbarco Perosino, avevamo consumato con un centinaio scarso di invitati il nostro pranzo di nozze; un pensiero a chi, purtroppo, non c’è più: mio padre Peppino, Carla Pozzo-Gabogna in Brizio, Silvano Borrelli (il mio maestro dauno)…

Ruchè Montalbera, martedì 4 maggio al Caffè Elena

Nostro ospite, martedì 4 maggio 2010 durante il settimanale appuntamento con i Vini d’Autore, sarà il Ruchè dell’Azienda Montalbera di Castagnole Monferrato.

Sono passati vent’anni esatti da quando, era il 27 maggio 1990, io volli per gli ospiti del mio matrimonio – sulle tavole  dell’Imbarco Perosino al Valentino, riva sinistra del  Po – il Ruchè, fresco di Doc, come rosso e il Ramandolo come vino bianco.

Ci ha recato fortuna quel vino: dopo tutti questi anni siamo ancora qui, più o meno felicemente, insieme.

Il Ruchè è uno di quei vini che conosco bene e che assai mi piacciono: non troppo acido, profumi di fiori intensissimi, difficile abbinamento; quello di Montalbera lo avevo bevuto in un qualche salone, non ricordo quale, forse Torino, e non mi aveva entusiasmato in maniera particolare. Oggi mi devo ricredere. E’ un vino sensazionale: sia quello classico, con i suoi 13,5° e il rubino scarico, tipico di questo vino dai tannini non spicatissimi e i profumi di rosa e di viola che ti aspetti; sia quello particolare – Laccento – con un grado alcolico in più, perché spremuto da uve surmature, rese più succose da un evidente diradamento che dona un rubino intenso più carico e che gli regala profumi di pepe nero e di confettura. E’ un vino sensuale, largo che ti assedia palato e gola con sensazioni gustative che non si spengono mai. Abbinamenti? Difficilissimi: il classico forse prima del pasto, con tartine e stuzzichini vari, magari un pochino più fresco; il Laccento per carni preparate in maniera sofisticata, magari selvaggine molto speziate, saporose; ma un vino da bere da solo, chiacchierando con persone gradevoli circa fatti gradevoli nel dopo pasto. Li ho bevuti entrambi della vendemmia del 2008. Il Laccento mi piacerebbe provarlo con tre o quattro anni di invecchiamento.

Devo rimarcare – finalmente – l’eleganza delle etichette e, nel caso del Laccento, la raffinatezza dell’accostamento rosso/argento, dove il rosso è usato soltanto per l’accento sulla parola Ruchè e nel logo – Laccento, appunto – del vino. Un’attenzione all’immagine, che comunica gusto e cultura, che avevo notato nel sito dell’azienda: per certo uno dei migliori che mi sia capitato di navigare, in un contesto generalmente banale e deludente.

Per certo martedì 4 maggio, al Caffè Elena, sarà un bel bere.

http://www.montalbera.it/