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Padre Michael Fernandes

Questa è una bella storia.

Conoscemmo questo religioso, che a tutta prima scambiammo per uno dei soliti indiani immigrati – era vestito in borghese, per questioni di prudenza, visto il transito in un paese musulmano abbastanza fondamentalista – che rientrava nella sua Patria, nel febbraio del 2008 in Kuwait.

L1120046 Causa un ritardo del volo Air Kuwait, in partenza da Roma Fiumicino, non riuscimmo a arrivare in tempo utile per prendere la coincidenza con il volo per Bombay e fummo costretti a passare due giorni in hotel a Kuwait City: un incubo! Non si poteva bere alcun tipo di alcolico, neanche la birra: pur se il cibo era di ottima qualità, fu per me un’autentica tortura! Oltretutto, eravamo in pratica segregati in albergo: d’altra parte il panorama che si godeva era          un autentico, desolato NULLA.

Deserto, soltanto piatto e interminabile deserto.

E tra i pochi sciagurati che attendevano il successivo volo per l’India, conoscemmo questo Padre Cappuccino, allora responsabile provinciale di Bombay. Persona gradevole, affabile: tornava da Roma e parlava un ottimo italiano. Ci prese in simpatia e passammo molte ore a discutere: soprattutto egli era assai interessato al fatto che noi si tornava a Bombay con nostra figlia Geeta, lì adottata dieci anni prima, per festeggiare un decennio felice e far riassaporare a lei gli odori, i colori, i gusti della sua Patria originale.

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Siamo rimasti in contatto per questi quasi 5 anni con Padre Michael. E in queste feste natalizie, essendo egli in Italia, è venuto a farci visita a Torino.

Nel frattempo, abbiamo saputo che il buon Michael è diventato uno dei dieci Frati Cappuccini più importanti, avendo assunto il ruolo di responsabile per le aree mediorientali e estremorientali dell’Asia!

Rimarrà in Italia per 6 anni, durante i quali dovrà viaggiare molto per occuparsi dei gravi problemi che travagliano la cristianità in quegli stati asiatici: la sua dedizione, la sua tranquilla personalità, la sua gentilezza gli permetteranno senza dubbio di essere all’altezza del compito gravoso.

Intanto è stato nostro gradevolissimo ospite, benedicendo la nostra casa e la nostra famiglia in una cerimonia molto intima e molto sentita. Il fatto di saperlo devoto di San Pio, e il fatto ch’egli ha celebrato messa nel novembre del 2012 nella cripta che accoglie le spoglie del Santo in San Giovanni Rotondo, sono ulteriori stimoli a continuare e a approfondire il nostro rapporto.

Che Iddio ti benedica e ti protegga, Padre Michael Fernandes.