Posts Tagged ‘lettera 22’
Igor Man

IGOR MANIl vecchio cronista, l’Inviato speciale è stato incaricato dell’ultimo, il più importante servizio: siamo certi che saprà ricavarne un pezzo dei suoi, uno di quei pezzi densi di umana semplicità, ma forti, diretti, che tutti sanno capire e apprezzare.

Giulio De Benedetti di meriti tanti ne ebbe: non certo l’ultimo fu quello di chiamare un non più giovanissimo giornalista catanese che lavorava a Il Tempo: Igor Manlio Manzella (nato a Catania il 9 ottobre 1922, figlio di un intellettuale siciliano e di una nobildonna russa in esilio).

Da quel lontano 1963 il cronista, l’Inviato speciale è invecchiato scrivendo guerre e personaggi per i lettori: Vietnam, Medio Oriente, Africa, America Latina e il Che, JFK, Krushev, Padre Pio, Madre Teresa, Gheddafi, Golda Meir…

Studioso di religioni, è stato uno dei massimi esperti di politica e cultura islamica nel nostro Paese. Questo librino, edito nel novembre 2001 (l’occasione di un classico instant-book – dovuta all’9/11 – che però diviene un piccolo classico) da La Stampa, direttore Marcello Sorgi, è uno dei miei volumi più consultati.

“Quando il sole sparì dietro il Circeo, Mariarosa, gentilmente,  guidò una piccola visita alla casa. fino allo studio di igor, dove ancora troneggiava la mitica «lettera 22» dei grandi inviati e una serie di storiche foto, con Gheddafi, con i re del Marocco e di Giordania, nel deserto, a Camp David, in un bar libanese, in via Veneto con Fellini e Mastroianni, fino al trofeo più importante: Igor Man giovanissimo a Cuba con il «Che».                                                                                                                        

Caffè, tè, pasticcini zuccherosi e biscotti all’anice, serviti su preziosi vassoi e fazzoletti ricamati, conclusero la giornata. O almeno, pensammo noi, la concludevano. Era sera, facemmo per alzarci, salutare e ringraziare. «Ma come!», si sorprese Igor, «io pensavo che avremmo fatto una passeggiata, chiacchierato ancora un po’ in attesa di cena, e poi passato insieme la serata. C’è una splendida luna piena», aggiunse, per invogliarci. La luce pallida e lo splendido cielo stellato, invece, ci fecero compagnia sulla strada del ritorno…..”. Questo brano è tratto dall’introduzione di Marcello Sorgi (“Igor d’Arabia”) al librino di Igor Man “Islàm dalla A alla Z – Dizionario di guerra scritto per la pace” e dedicato “A Mariarosa: come sempre”.

Ogni volta che scompare una persona si perde un universo, ma certi universi sono più vasti e più preziosi di altri.