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La Sicilia non delude mai….

GOWINE

MARTEDI’ 3 MARZO 2015
Star Hotel Majestic **** – Corso Vittorio Emanuele, 54 – Torino

VIAGGIO NELLA SICILIA DEL VINO
Focus su una grande regione del vino

Go Wine a  Torino con i vini della Sicilia:

In gustazione  i vini delle seguenti aziende:
Armosa – Scicli (Rg)
Castellucci Miano – Valledolmo (Pa)
Donnafugata – Marsala (Tp)
Duca di Salaparuta – Casteldaccia (Pa)
Fausta Mansio – Siracusa (Sr)
Fenech – Malfa (Me)
Ferracane  – Marsala (Tp)
Giasira – Rosolini (Sr)
Gulfi – Chiaramonte Gulfi (Rg)
Planeta – Menfi (Ag)
Spadafora – Palermo
Valenti – Castiglione di Sicilia (Ct)
Vinifer-Tranchida – Marsala (Tp)
Wiegner – Castiglione di Sicilia (Ct)

Conosco bene i vini siciliani e mi piacciono soprattutto i bianchi del trapanese (in testa il Grillo) e i rossi dell’Etna (Nerello Mascalese in primis), ma stavolta sono stato colpito da due personaggi davvero particolari, e dai loro vini, pare ovvio.

Francesco Fenech e Peter Wiegner: uno siciliano, l’altro svizzero. Fanno vini strepitosi in Sicilia. Il primo a Salina (Eolie), il suo Maddalena (nome della figlia) è una Malvasia delle Lipari secca da togliere il fiato, 2014, imbottigliata da 3/4 giorni: un portento! Detto tra di noi, anche la Malvasia passita non è male…
Peter lavora sull’Etna e i suoi tre vini (un Fiano, un Nerello Mascalese e un Cabernet Franc in purezza) sono tutti eccellenti, con una citazione speciale per il Cabernet, si chiama Artemisio. Fino di grande finezza, poco alcol (12.5%vol), davvero ottimo (e con una personalità lontana parsec dai “soliti” vini…).

Fidatevi di chi giudica facendo riferimento soltanto ai propri sensi, alla propria esperienza, alla propria onestà intellettuale, prima ancora che deontologica.

www.fenech.it

www.wiegnerwine.com

www.gowine.it

 

Pranzo e vini di Natale 2010

Le tradizioni nel nostro pranzo di Natale e, importante, i vini che narrano terre d’Italia: Alto Adige, Piemonte, Toscana e Sicilia. Mia moglie Margherita, cuoca eccellente (ispirata da un marito come me che è un grande rompiballe, mai soddisfatto e dunque donna paziente e comprensiva, oltre che cuoca scrupolosa…) ha preparato un paté di fegatini di pollo (dove burro e brandy sono ingredienti fondamentali) con gelatina delicata, insalata di mare con olive nere, sedano e patate, prosciutto toscano e capocollo al peperoncino calabrese come antipasti accompagnati da un Alto Adige Valle Isarco Kerner dell’Abbazia di Novacella del 2009.

Agnolottini con carne di manzo al sugo d’arrosto, accompagnati con la Barbera Superiore del Monferrato Perlydia 2004, Cantine Valpane dell’amico Pietro Arditi.

Arrosto di cinghiale, marinato con vino bianco (delicatissimo, proprio per questa piccola accortezza) e contorno di passato di mele, patatine dolci e cipolline stufate per dare una ragion d’essere al Rennina 2004 di Pieve di Santa Restituta dell’amico Angelo Gaja.

La Malvasia delle Lipari di Carlo Hauner 2007 (sublime, pur con qualche difetto su cui si potrebbe discutere a vanvera, bevendola di gusto) ha accompagnato i tradizionali struffoli calabresi, i datteri freschi, i licis, la frutta secca, le palline di castagne di gloriosa tradizione della famiglia Canavesio (una tradizione torinese: pasta di castagne bollite, impastata con burro e rhum – Pampero –  ricoperte di cacao semplicemente deliziose).

Che magnifica goduria a unificare, nel segno del 2011 e del 150° anniversario della nascita della nostra Patria, territori italiani tanto lontani e tanto diversi eppur compagni prima che fratelli.