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Pàntheon

Già il concetto straordinario per cui fu progettato lascia senza fiato: Pàntheon hieròn, il tempio dedicato a tutte le divintà conosciute e sconosciute….

Lo concepì e edificò Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, tra il 27 e il 25 a.C. Fu distrutto da un incendio nell’80 d.C. e venne restaurato da Diocleziano. Un altro incendio lo annientò definitivamente nel 110, sotto l’imperatore Traiano. Era un tempio rettangolare situato più o meno sotto l’odierno grande pronao ottastilo e misurava circa 40×20 mt.

Fu il grande Adriano, tra il 117 e il 128 d.C. a commissionare, probabilmente l’architetto era Apollodoro di Damasco, l’edificio come lo si vede oggi.

Non esiste al mondo, secondo la mia personalissima opinione, un edificio con altrettanto fascino, copiato in Italia e nel mondo innumerevoli volte da innumerevoli architetti: ancora oggi è la cupola in muratura (non armata) più grande del mondo….oltretutto, che sta in piedi da quasi due millenni.

L’edificio è inscritto in una sfera di 43,44 mt. di diametro: dunque è tanto alto quanto largo. L’oculum posto al centro della cupola ha un diametro di 8,92 mt. e l’acqua che vi penetra attraverso  viene velocemente smaltita da 22 fori, quasi invisibili, posti ad hoc sul pavimento. La complessa tecnica di costruzione, empirica, è qualcosa che lascia stupefatti.

E’ molto probabile che l’edificio sia ancora in piedi e ben conservato per il fatto (casuale?) che l’imperatore bizantino Foca ne fece dono a Papa Bonifacio IV nel 608 e che questi lo consacrò l’anno successivo a Santa Maria ad Martyres (o della Rotonda, il nome della piazza romana che lo ospita.

Il Pàntheon ospita le spoglie di molti illustri personaggi: Vittorio Emanuele II, Umberto I, la regina Margherita; e ancora, i pittori Raffaello Sanzio, Annibale Carracci e Perin del Vaga; il musicista Arcangelo Corelli e l’architetto Baldassarre Peruzzi.

Sono diversi i milioni (6 o 7) di visitatori che ogni anno visitano questa meraviglia: vorrei sperare che restino come me ogni volta senza fiato.