Posts Tagged ‘Marco Berry’
Asta benefica a Villa della Regina

Oltre al bando di 21 lotti (Freisa di Balbiano, Grappa, Paglie Sole, Miele e altro) battuti all’asta da Giancarlo Montaldo e Marco Berry – il ricavato servirà per restaurare il padiglione dei Solinghi della Villa – sabato 10 maggio scorso ha avuto luogo la cerimonia che ha gemellato le Associazioni degli Amici della Villa della Regina di Torino e del  Clos Montmartre di Parigi.

Mi auguro personalmente che l’evento produca quanti più buoni frutti possibili (con la riflessione che se Clos Montmartre è assai più famoso nel mondo, il nostro vigneto che sovrasta la splendida Villa è tanto più bello e storicamente affascinante).

Vigna della Regina incontra Montmartre

Della Villa della Regina, della nuova vigna e della Freisa di Chieri ivi prodotta dall’Az. Balbiano ho ampiamente parlato in diversi articoli, su questo sito (vedi link qui sotto) e soprattutto nel mio ultimo libro appena uscito per le Edizioni del Capricorno: Di vino e d’altro ancora (in vendita in libreria e su internet, 14€).

Ma oggi, 26 febbraio 2014, sono venuto volentieri a presenziare alla conferenza stampa organizzata nei sempre splendidi ambienti del magnifico edificio, unico per posizione panoramica e anche fascino storico (in fondo è la testimonianza di un matrimonio politico diventato grande amore: e questo ne costituiva l’omaggio dello sposo maturo alla moglie poco più che bambina). Ci sono venuto perché il luogo mi affascina, perché stimo Franco e Luca Balbiano e le loro Freisa di Chieri uniche e poi perché è un dovere, oltre che un piacere, mettermi al servizio di operazioni di alto profilo ideate e organizzate nella mia Città.

La conferenza aveva lo scopo di presentare la giornata del 10 maggio prossimo quando avverrà il gemellaggio con la celeberrima parigina Vigna di Montmartre (i francesi dovrebbero esserne orgogliosi: la nostra è assai più grande, di più profondo fascino storico, di vino migliore, di ubicazione panoramica senza eguali).

In quell’occasione verranno battute all’asta da Giancarlo Montaldo alcune bottiglie, della Freisa qui prodotta, di vario formato che recheranno in numero limitato la riproduzione del lavoro del Maestro Giuliano Vangi, espressamente dipinto per l’occasione (non entro nel merito, ma rimando al mio scritto sulle etichette in link qui sotto). L’asta e la cena successiva (a cura di Marcello Trentini, chef stellato del Ristorante Magorabin) avranno lo scopo di raccogliere fondi che saranno in parte utilizzati per il restauro del padiglione Solinghi e in parte devoluti alla Fondazione Marco Berry Onlus per finanziare l’ospedale pediatrico di Hargeisa in Somalia (e qui devo ricordare i meriti di Angelo Conti  e della Fondazione Specchio dei Tempi).

Poi, pare ovvio, ho gustato il vino: nel 2011 ne avevo fotografato la vendemmia!

Ma di faccende tecniche e organolettiche parlerò in un articolo successivo; appena avrò, con la dovuta calma e i tempi giusti, bevuto questa Freisa di Chieri DOC Villa della Regina 2011 di Balbiano. Che, mi pare, sorseggiata di gran fretta stamani, sia foriera di ottima qualità.

https://www.vincenzoreda.it/barolo-co-vigne-e-orti-dentro-la-citta/

https://www.vincenzoreda.it/il-vino-della-vigna-della-regina/

https://www.vincenzoreda.it/vendemmia-2011/

https://www.vincenzoreda.it/quando-letichetta-e-orrenda-e-anche-poco-etica/

 

Asta del Barolo 2013

Le aste in genere e quelle del vino in particolare non mi appassionano e neanche m’interessano, ma l’annuale Asta del Barolo, organizzata a cura dell’Accademia del Barolo al Castello dei Falletti, è sempre un evento che d’essere considerato con parametri che stanno ben oltre le mere considerazioni economiche che di solito contraddistiguono queste manifestazioni.

Comunque, mi pare doveroso fornire alcuni dati tecnici riguardanti questa XIV edizione dell’Asta. Sono stati battuti 27 lotti, tutti assegnati per un valore complessivo di 33.910 €. I prezzi più alti sono stati conseguiti dal lotto n. 10 (6 magnum del Preve 2000 di Gianni Gagliardo, millesimo memorabile di un Barolo sempre tra i migliori) per un’offerta di 3.050 € (base d’asta di 800 €) e dal lotto n. 27 (14 bottiglie, una per ogni produttore socio dell’Accademia, comprese tra i millesimi 1996 e 2005), assegnato a 4.400 € (con base d’asta di 1.500 €).

La vera emozione me l’ha regalata Roberto Cerea con i suoi piatti sensazionali, tra i quali segnalo quello che mi ha preparato apposta per sostituire i Casoncelli con taleggio (io non posso mangiare latticini): una semplice proposta di melanzane e zucchine grigliate con una salsa di piselli al cardamomo. Piatto di equilibrio e complessità straordinarie nella sua apparente semplicità: di rado ho avuto modo di gustare qualcosa di meglio, e lo dico in senso assoluto.

Roberto Cerea è figlio di Vittorio Cerea: classe 1936, scomparso prematuramente il 31 ottobre 2005, poche settimane dopo che lo storico locale Davittorio era stato trasferito da Bergamo nella campagna della Cantalupa a Brusaporto (pochi chilometri a est di Bergamo). Vittorio, con la passione della cucina coltivata ancora ragazzo, aveva aperto questo prestigioso locale nel 1966 con la moglie Bruna. La prima stella Michelin era arrivata presto negli anni Settanta. La seconda venne guadagnata nel 1996. La tanto sospirata terza è giunta nel 2010 (ricordo che nel 2013 le 3 stelle Michelin in Italia sono soltanto 7!). Vittorio ha lasciato a sua moglie Bruna e a 4 dei suoi cinque figli l’eredità della sua passione: Enrico e Roberto in cucina, Francesco a occuparsi di una eccelsa carta di vini e l’ultimogenita Rossella a curare l’accoglienza del ristorante e della dimora annessa (il locale fa parte della prestigiosa selezione mondiale Relais&Chateau). Barbara Cerea ha “tradito” la famiglia e gestisce a Bergamo il caffè-pasticceria Cavour 1880 (curiosità: suo marito è il maestro pasticcere del ristorante di famiglia).

Ho ricordato il piatto di verdure ma anche gli altri (vedi sopra) erano di assoluto livello. Ad accompagnare le preparazioni di Roberto ben 13 Barolo 2009: troppi! Presenti tutti i soci (meno Roberto Voerzio, credo perché il suo Barolo 2009 non sia ancora pronto) con i loro Barolo, ma davvero troppi da essere ben gustati e valutati durante un pranzo del genere. E io personalmente mi sono limitato ad assaggi privi di ogni intenzione critica; per valutare un Barolo occorre avere tempo, bisogna che il vino prenda aria quantomeno per diversi minuti nel bicchiere e questo diventa impossibile in situazioni del genere.

Al banchetto erano presenti tutti i produttori e molti personaggi di rilievo. Tra questi, segnalo Marco Berry (torinese, si chiama Marco Marchisio) che si è prodotto in uno dei suoi famosi numeri di prestigiatore e il sommelier italo-svizzero Paolo Basso, campione del mondo dei sommelier 2013 che era al tavolo tra Stefano Gagliardo e me. Due persone di grande interesse di cui riporto qui sotto i rispettivi web-site che invito a consultare.

www.davittorio.com

www.paolobasso.ch

www.marcoberry.it

www.accademiadelbarolo.com

L’ospedale pediatrico di Hargesia (Somalia) a Antropos

La trasmissione Antropos, ideata e curata da Giorgio Diaferia, da anni in onda su Quartarete Tv (canale 11 del digitale terrestre ha ospitato il Prof. Piero Abbruzzese, chirurgo pediatrico, che ha illustrato la bellissima iniziativa che vede un gruppo di persone illuminate impegnato nella costruzione di un ospedale pediatrico a Hargesia in Somalia, uno dei paesi più poveri del mondo. Questa straordinaria iniziativa è supportata da Specchio dei Tempi, rubrica storica del quotidiano La Stampa (ideata a suo tempo dal vulcanico direttore Giulio De Benedetti) con in testa Angelo Conti e da un gruppo diretto dall’imprenditore Marco Berry.

Pur essendo ormai in fase di ultimazione, l’iniziativa necessita ancora di molto supporto economico: se si vuol fare del bene in maniera disinteressata e sapere con certezza e trasparenza come vengon utilizzati i propri quattrini così destinati, io consiglio di appoggiare questa formidabile iniziativa.

Piero Abbruzzese, intervistato da Antonella Frontani, ha illustrato da par suo l’iniziativa che ha come obiettivo primario l’assistenza ai bambini somali. La trasmissione sarà in onda il 19 dicembre alle 20.00 sul canale 11 del digitale terrestre.

Per informazioni, rivolgersi a Specchio dei Tempi, La Stampa (Torino).