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GIGA

http://www.youtube.com/watch?v=xSfBXWmbn8s

Il link qui sopra rimanda alla visione di un breve filmato in animazione realizzato da Vincenzo Gioanola con alcuni dei miei quadri. La colonna sonora è costituita dal 4° movimento della Partita per violino n. 2 in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach suonata in maniera divina da Nathan Milstein (Londra 1973); di quest’opera io prediligo la Ciaccona che è l’ultimo movimento – un brano che per me è la cima inarrivabile della musica di tutti i tempi: come interpreta l’opera il divino violinista russo è la perfezione, nemmeno Uto Ughi riesce a raggiungere questi apici.

Vincenzo Gioanola lo conosco da oltre trent’anni: è una delle persone più dotata di talento che io ho incontrato (e ho avuto la fortuna d’incontrarne tante). Quando qualche giorno fa mi ha chiamato per dirmi che era interessato a realizzare un corto con i miei quadri, sono stato molto contento: era da tempo che volevo di nuovo lavorare con lui.

Qui sotto ci sono alcune immagini dei primi anni Ottanta, quando  avevo un’agenzia di pubblicità e mi occupavo soprattutto di fotografia: Vincenzo suonava con La Lionetta e faceva parte di quella stupenda accozzaglia di talenti che era La Compagnia del Bagatto.

Nell’immagine che ritrae “Billo” – un furgone Bedford che era diventato un essere vivente, compagno fedele di mille viaggi avventurosi e sgangherati – ripresa nel cortile di via Piave al numero 5 (io oggi abito al 9 della stessa via), dove stava la sede della Compagnia, si riconoscono tra gli altri, Silvio e Alfio Bastiancich, Laura Malaterra, Marco Ghio, Raffaella Marsella. Il pieghevole era stato ideato dall’indimenticabile Mariano Gai-Lofaso, amico carissimo scomparso pochi mesi dopo.

Nell’altra immagine, uno scarto di fotografie realizzate per la copertina di un Lp della Lionetta, tutti i componenti del gruppo sono sospesi per aria: Vincenzo è il pazzo più in alto, nel gruppo suonava la ghironda. Le altre due immagini riguardano un lavoro – strepitoso – che la mia agenzia aveva commissionato a Vincenzo per le attività di teatro ragazzi a Torino in quegli anni: è una platea di personaggi assurdi e improbabili, opera dell’immaginazione di Vincenzo.

Il breve filmato in link, che è ancora una semplice bozza, testimonia del suo talento: Vincenzo, come me del resto, è uno di quelli noti e apprezzati in giro per il mondo e totalmente ignorati in questa gora di provincialismo che è la nostra, magnifica per altro, Città.