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Mattinata, eccellenze gastronomiche

Dopo molti anni credo sia sacrosanto parlare sul mio sito di quegli alimenti che ogni estate soddisfano il mio palato, il mio odorato, la mia vista: sono autentiche eccellenze gastronomiche che rendono questa Terra preziosa oltremodo tra tutte le Terre preziose della nostra Terra d’Italia.

Sono parecchio esigente e di abitudini da sempre coccolate dalle tavole che uso frequentare, a cominciare da quella della mia famiglia: qui a Mattinata ho trovato alcuni produttori e commercianti all’apice della qualità, ancorché persone semplici, lontane da certe presunzioni che oggi sono costume fastidioso in ambito gastronomico.

I personaggi di cui parlo sono accomunati da una caratteristica fondamentale: producono, trattano e commerciano i loro alimenti da generazioni. Hanno imparato da padri e da nonni e questo lo si coglie in maniera inequivocabile e chiara.

Da Silvia prendiamo pane e focaccia che vengono sfornati più volte al giorno: il negozietto è sempre strapieno, sia di turisti sia di mattinatesi. Occorre sopportare il caldo soffocante e armarsi di santa pazienza: poi si gusta una focaccia (preparata in modi diversi, con o senza pomodoro e aglio) che rimane nella memoria. Non si può non rimarcare la cortesia, l’efficienza, la discrezione del servizio di Silvia.

Michele Ricucci è macellaio e anche un appassionato tifoso juventino: mi serve sempre un agnello eccellente, tipico del Gargano. Quest’anno però si è superato con una carne che mi ha lasciato strabiliato: non ricordo agnelli migliori tra i tanti mangiati in molte parti d’Italia (trentini, marchigiani, sardi…): l’ho fatto preparare leggermente impanato e fritto, pochissimo, nell’olio degli olivi che mi fanno ombra a Mattinatella.

Memorabile.

I dolci di pasta di mandorle e di cocco di Ciangularie sono celebri, provare per credere: li ho fatti mangiare a tedeschi, piemontesi, lombardi e romani. Ho sempre ricevuto complimenti. Anche questa gente lavora da generazioni nella loro pasticceria.

Matteo e le sue figlie ci forniscono di frutta e verdura direttamente a Fontana delle Rose, ma hanno un negozio sul corso principale di Mattinata. Fichi d’india, meloni, uva, fichi, angurie, rucola, peperoncini, olive, origano sempre di qualità notevole.

La pizza del Saraceno: al top di quelle da me frequentate in Italia. Una pasta ineguagliabile con una cottura che la rende croccantissima e leggera. Ottima la mozzarella di bufala (anche se il meglio è cilentana) e dello stesso livello gli altri ingredienti. Luigi è l’erede di Raffaele Basso in un locale assai particolare che è aperto da quasi cinquat’anni (frequentato anche da Lucio Dalla, tra l’altro). Si mangia sugli scaloni di tufo all’aperto.

E infine, gli spaghetti alle cozze di Tonino mangiati a due metri dalla battigia e preparati dalla figlia  Colomba che ha imparato da sua madre (irrinunciabili le sue orecchiette al pomodoro). I cefali di qui sono muggini dorati, altro che spigole e orate d’allevamento!

Non mi paga nessuno per fare pubblicità e pago regolarmente il giusto per i cibi di cui parlo qui sopra: mi rende felice onorare il lavoro di gente che se lo merita, per passione, per abilità, per cortesia, per affidabilità.

A smentire chi del Sud parla male: forse se lo merita o parla per sentito dire, da altri imbecilli.

Un mito: Villa Scapone

“…ci sono luoghi dove la natura ha creato scenari irripetibili, se la mano dell’uomo interviene con rispetto ecco nascere piccoli paradisi terrestri.”

Allora, parlo dei primi anni settanta, quella costruzione grigia, confusa dentro i pini di Aleppo e i cespugli di macchia mediterranea, abbarbicata inchiodata incastonata a mezza costa proprio sulla falesia, era una sorta di sogno: chissà di chi è, chissà chi ci abita..è un avvocato, un politico, un imprenditore, forse un attore….E non si vedeva mai nessuno, almeno in agosto: neanche in quella piscina, si diceva di acqua di mare, pochi metri sopra il blu profondo delle onde. E c’è pure il campo da tennis, là a sinistra della Villa, nascosto tra i pini. Quella Villa dominava la nostra spiaggia, le nostre grotte marine, i nostri sogni diciottenni, le nostre incursioni notturne a infrattarci fra gli scogli a fare le cose che si fanno tra ragazzi e ragazze a diciott’anni, nei primi anni settanta.

Oggi vado a giocarci a tennis, a Villa Scapone: un campo sintetico che domina la baia e un paesaggio che non ha eguali, neanche sulla costiera Amalfitana. Giochiamo tra gli odori fortissimi della macchia e i verdi teneri dei pini di Aleppo; il guaio è che si perdono tante palline…

La costruzione fu la realizzazione del sogno di un chirurgo estetico originario del Gargano che si era trasferito a Milano; è stata ultimata verso la fine degli anni sessanta,  un paio d’anni prima dell’apertura di Fontana delle Rose nella contigua piana alluvionale di Mattinatella, sotto la strada costiera aperta nel 1964 che unisce Mattinata a Vieste.

Il buon chirurgo, che realizzò questo esempio magnifico di come si possono ben integrare opere dell’uomo in ambienti di straordinaria bellezza quando sensibilità e buon gusto sono caratteristiche di chi agisce, fece però un errore di valutazione clamoroso: pensò che una tale meraviglia fosse un’eredità straordinaria per i suoi figli, che mi dicono numerosi. Si sbagliava, ai figli di quell’incanto non importava un bel niente. Per lunghi anni la Villa rimase vuota e triste a vegliare su tante storie che ogni estate si consumavano, lì vicino a Fontana delle Rose; e chissà cosa potrebbe narrarci di certe notti infocate d’agosto, su quelle spiagge sassose, proprio sotto i suoi occhi. Potessero parlare, quei muri…

Intorno alla fine degli anni novanta, Villa Scapone fu venduta a una cordata di imprenditori locali che opera nel settore turistico e alberghiero. Venne ristrutturata, ammodernata, fornita di una sala ristorante e trasformata in una struttura di accoglienza alberghiera.

Oggi accoglie tutto l’anno, con una capienza massima di una cinquantina di posti letto, ospiti fortunati a cui regala i silenzi, gli odori, la vista incomparabile della baia sottostante, una ristorazione di qualità, un servizio discreto e riservato: il tutto a un prezzo che mi pare molto più che conveniente.

Oltre che a giocare a tennis, ogni anno vengo a cenare qui almeno un paio di volte; stare su una terrazza sospesa su una falesia (tra le altre cose, poco sotto ci sono ancora le tracce di quello che doveva essere un grande trabucco), al tramonto del sole di un giorno d’agosto sul Gargano, a mangiare e bere più che bene e servito come si deve (a un prezzo conveniente…), mi pare essere una delle migliori attenzioni che si possano dedicare a sé stessi e ai propri cari.

Nella foto accanto sono con Antonio Vitarelli, il direttore di Villa Scapone, che si occupa con la moglie da qualche anno della gestione della struttura. Antonio è un entusiasta che si è innamorato di questo posto magnifico, arrivando da importanti esperienze nel campo della ristorazione e della gestione di aziende turistiche (la sua esperienza più importante l’ha accumulata a Vieste, tra gli anni ottanta e novanta, gestendo un villaggio turistico di oltre 1400 posti). La cura che mette nell’acquisto delle materie prime in cucina, la scelta dei vini, la discrezione e la gentilezza mai affettata del suo modo di lavorare ne fanno un professionista che non scorda mai, comunque,il fatto che gli ospiti sono innanzi tutto persone. Quando io scelgo di parlare di un posto, e di una persona, non devo niente a nessuno se non la mia stima: in questo caso non riesco a spiegarmi perché un posto così straordinario (non ho parlato della pulizia, dell’ordine, di una misurata eleganza degli ambienti) abbia sì successo, ci mancherebbe! ma, secondo me, non quello che davvero meriterebbe. Questo mio articolo vuol solo essere un piccolo contributo a uno dei posti più belli che conosco, gestito oltretutto da persone per bene e capaci. Il fatto che abbia scelto di parlarne, come mio solito, implica l’assoluta mia raccomandazione: ne rispondo personalmente! Ci mancherebbe altro…..

Villa Scapone – Litoranea Mattinata-Vieste km 11,5 – 71030 Mattinata (FG) Tel.0884559284/Fax.0884554000 – www.villascapone.it – info@villascapone.it

Vincenzo Reda                                                                                                                                                              Settembre 2008

Mattinata, Gargano (Fg)

La piana degli olivi con la spiaggia e il paese sovrastante, Mattinata – la romana Matinum, nome dovuto al fatto di essere baciata dal sole nascente dall’Adriatico dirimpetto – fotografate con un Hasselblad nel 1983 su supporto diapositivo. Curiosità: le riprese effettuate con l’apparecchio svedese sono riconoscibili dal fatto che sul alto sinistro delle pellicole sono presenti due tacche triangolari.