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Il 68° fiammifero del Grappaiol’angelico

A metà degli anni Settanta, Gino Veronelli s’era imbattuto in una persona fuori d’ogni schema e ne aveva scritto un articolo su Epoca: Romano Levi, la sua grappa, il suo antico “lambicco” a fuoco diretto (oggi unico del genere), le sue etichette e i ragni, le ragnatele, le civette e la Lidia….furono svelati agli appassionati bevitori di grappa, e non soltanto.

Il “Grappaiol’angelico” se n’è andato nel 2008 lasciando la distilleria e la casa senza eredi e proprietari: Lucio Scaratti e la sua famiglia hanno rilevato il tutto con l’intento di non abbandonare all’oblio dell’insensibilità la straordinaria storia di Romano Levi e la sua Grappa.

Con l’aiuto di Fabrizio Sobrero, per 14 anni vicino a Romano, la distilleria continua la sua attività: nel medesimo “lambicco” in muratura del 1925, con le medesime metodologie artigiane, lo stesso forno, le stesse ragnatele; la stessa strepitosa grappa distillata da vinacce di Dolcetto e Nebbiolo (oggi anche Moscat0).

Ogni anno a Neive si tiene quella che ormai è diventata una sorta di cerimonia: con il Sindaco, la banda e molti paesani, vecchi e giovani (cui si uniscono i veri appassionati), a fine ottobre si accende il fuoco che alimenterà la distillazione. Starà acceso, senza soluzione di continuità, fino a marzo: per ricavarne circa 20.000 bottiglie di irripetibile grappa!

Quest’anno, il 27 ottobre scorso, grazie all’invito di Marco Tripaldi, ho potuto assistere di persona a questo magico ma semplice rituale, il 68° a cominciare dal lontano 1945. Ho vissuto una bella esperienza che consiglio ai veri appassionati: anche soltanto visitare la casa, con annessa distilleria, costituisce un’emozione profonda.

Fabrizio ha illustrato con grande passione (e disarmante semplicità) tutte le faticose e complesse operazioni: ogni carico (la vinaccia – compattata in maniera adeguata nel pozzo – viene messa in sacchi che a mano sono vuotati uno a uno nel “lambicco”) è costituito da circa 500 kg di vinaccia e più o meno 500 litri di acqua.

E ogni carico dà a pena 25/26 litri di grappa….

Questo straordinario prodotto, destinato soltanto ai veri appassionati (per quantità e per costo -circa 70/80 € a scaffale), è distribuito da Sagna Spa: azienda che sa come trattare queste… faccende preziose, queste storie in cui i grandi numeri si realizzano soltanto con le emozioni degli uomini sensibili.

“Neive, vino e…” 8 ottobre 2010

http://www.neivevinoe.com/

“Neive, vino e…”: andate a Neive in questi giorni di Ottobre. Ottobre e Novembre sono i mesi migliori per visitare le Langhe. Neive è uno dei paesi più belli delle Langhe (Roero, per essere più precisi). Ringrazio Annalisa Chella e il sindaco Luigi Ferro per avermi costretto a rivisitare Neive, dopo anni di frequentazioni bevendo i cru di Dolcetto d’Alba di Bruno Giacosa (Ah! il Basarin di Neive…) e i Barbaresco del Parroco….

Annalisa mi ha ospitato, insieme al Vicesindaco di Orta – altro luogo di sogno delle nostre Terre preziose –  Laura Travaini, alla Taberna del Maniscalco Stanco: dovrò spiegare perché Luca Carbone, nato a Neive, ti fa mangiare una focaccia – roba ligure – che è almeno strepitosa e una farinata – confesso che per una farinata come dico io, potrei compiere delitti inconfessabili – che non potrai dimenticare. Ho accettato, così per strana intuizione, di portare alcuni miei lavori a Neive, senza compenso, senza alcun tipo di contrattazione: mi ispirava Neive e il mio passato. Non ho sbagliato. Grazie Annalisa Chella. E del resto, che cosa ci importa?

Andate a visitare Neive in questi giorni, a parte i miei lavori scoprirete altri artisti interessanti e poi colori, sentori, sapori, persone indimenticabili. Consiglio di cuore e di stomaco, soprattutto.

Grappoli di Nebbiolo che diventeranno Barbaresco 2010

A Neive, dietro la piazzetta Paolina Demaria, c’è una vignolina di neanche mezzo ettaro esposta a sud-est. Ci sono capitato per caso in questi primi giorni d’ottobre, tardo pomeriggio di giornata bigia. Si vede che è una vecchia vigna, a girapoggio, con sesto d’impianto di 4/5.000 piante, tenuto a spalliera a 5 fili, mi pare. Ogni pianta (si nota l’ottimo diradamento) non ha più di 4/5 grappoli per 2/3 kg. di frutta bella, opulenta che si vede matura al punto giusto. Credo la vendemmieranno entro pochissimi giorni. Ho voluto comprendere nel mio sito queste immagini di uva nobile che sta per farsi vino: sono bellissime, per chi d’uva e di vino capisce.