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Trifolao e tabui a Santo Stefano Roero

Ieri a Santo Stefano Roero, ospite il sindaco Renato Maiolo, si è svolta una bellissima iniziativa che ha visto la riunione di molti trifolao e dei loro tabui (i cani da cerca del tartufo). Sono stati premiati Cristiano Militello (Striscia la Notizia), Oliviero Toscani e Gian Carlo Caselli.

Santo Stefano è un paese di circa 1.400 abitanti situato a 300 m di altezza in pieno Roero (provincia di Cuneo): il Roero è un’area geografica che confina con il Monferrato astigiano, la Langa cuneese e le pianure del basso torinese. Una regione più selvaggia e variegata della bassa Langa e in cui oltre alle vigne c’è una presenza boschiva importante. I suoi vini più caratteristici sono un grande Nebbiolo e il famoso Arneis che qui ha la sua patria.

Vedere riuniti oltre trenta cagnini (bellissimi i Pagotti) per molte ore e non sentire neanche un latrato è qualcosa di meraviglioso. Bestiole educatissime, rispettose, affettuose verso i loro padroni: incredibile, un’esperienza emozionante.

Abbiamo concluso la giornata con un pranzo per 150 persone (25 euro) a dir poco sorprendente per la qualità del cibo e dei vini. Tra l’altro da memorare i cotechini con sancrau (crauti in piemontese) e uno bollito spettacolare. A cura del catering del ristorante Bellavista di Castellinaldo. Eccellenti i vini locali (Roero DOCG, gran Nebbiolo sempre).

Terrazza Borgogno, Collisioni 2013

Ho bevuto i Barolo di Borgogno (millesimi 1982 e l’eccezionale 1978) ma anche il Baccano (uvaggio di Sangiovese al 75% e il resto di Sirah e Merlot) e il Chiostro di Venere (Sangiovese 40% e Cabernet 60%): due dei vini che Gianna Nannini produce nei 7 ettari della sua tenuta nei pressi di Siena (vini più che buoni).

Ho mangiato gli eccellenti salami stagionati e gli spaghetti alla colatura di alici di Cetara che Oscar Farinetti ha offerto ai suoi ospiti sulla panoramica terrazza, situata nel centro di Barolo e creata nel recente restauro dello storico edificio.

Di lassù abbiamo assistito al concerto di Gianna Nannini, prima di averla ospite dopo la sua performance, come sempre trascinante e intensa. Ho conosciuto una persona di semplicità disarmante, di naturale simpatia e disponibilità: ma d’altronde, perché stupirsi? Produce un ottimo vino e il vino sa berlo e apprezzarlo.

Con Gianna Nannini erano ospiti di Oscar, tra gli altri, anche Lella Costa, Oliviero Toscani, Paolo Crepet e Federico Quaranta (Decanter). Ma non posso non citare Walter Massa (il signor Timorasso) e Gianluca Bisol (Prosecco in Valdobbiadene): due grandissimi produttori, e persone magnifiche oltremodo.

Serata per davvero da ricordare che ho registrato con immagini scattate con l’anima del reporter, a luce naturale: tutt’altro che impeccabili ma, credo, dense di calore, di umanità.

La magia di Collisioni.

Collisioni 2013, continua il rito magico

Anche quest’anno Collisioni è stato un momento magico: 70.000 persone di varia umanità, età, sesso, estrazione sociale, nazionalità hanno dato vita a una delle manifestazioni di maggior contenuto culturale, artistico e sociale cui si possa partecipare in Italia. E sono vere COLLISIONI: a volte morbide, altre volte più toste; ma ci si incontra, ci si scontra, si collide, si collude….Nelle mie immagini qui sopra un piccolo “masala” (mistura piccante indiana, meglio conosciuta come “curry“): ecco come definisco l’essenza di questa magia: il mio irrinunciabile masala.