Posts Tagged ‘Oryza sativa: si fa presto a dire riso’
Oryza sativa: si fa presto a dire riso

Ne mangiamo una media di circa 5 kg a testa all’anno. In Asia la media statistica supera ovunque i 100 kg e in alcuni paesi si arriva a oltre 150 kg all’anno a testa! E’, con il mais, l’unico cereale che non contiene glutine. I cinesi e gli indiani lo coltivano da 7.000 anni, ma lo mangiavano, selvatico, già 10.000 anni prima. Perché cresca occorre acqua, tanta acqua: intorno al XV secolo si scoprì che la pianura padana, tra Lombardia e Piemonte, poteva costituire un habitat assai favorevole per questa piantina fino a allora usata come pianta medicinale. Furono gli Sforza a incoraggiarne per primi la coltura e fu Camillo Cavour che ne sviluppò la diffusione nel vercellese (il Canale Cavour, da lui voluto, fu un’opera fondamentale per questa coltura). Oggi noi siamo i primi produttori europei e siamo considerati i maestri, all’avanguardia nel mondo, per lo sviluppo della qualità. Ma il riso, che tutti mangiamo, ha bisogno di una serie di complesse lavorazioni per arrivare in maniera opportuna nei nostri piatti. L’azienda Acquerello, tra le pochissime che possiede la filiera completa (dal campo alla confezione), è senza dubbio la realtà a livello mondiale che dal riso sa trarre la qualità migliore. Nelle fotografie di seguito, la Riseria e le macchine che trasformano il Risone appena raccolto nei preziosi chicchi Acquerello, l’unico che può vantare la gemma (di norma tra gli scarti) come suo componente: è il brevetto di Piero Rondolino. Ma poco vale descriverlo, bisogna mangiarlo (il riso, non il brevetto….).

www.acquerello.it