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Claudio Mariotto vignaiolo in Vho (Tortona, Alessandria)

Insieme con Matteo del ristorante La Tana del Re sono andato a trovare Claudio Mariotto nella sua dimora posta sulle alture di Vho, a poca distanza da Tortona. Con noi c’era anche Nicola, ex broker e ora allevatore di oche in Roccaverano, specialista nel preparare stupendi salami (che devono essere insaccati nella pelle dell’oca e poi cotti) con le carni delle sue bestie. Claudio è oltretutto un assaggiatore e dunque grande intenditore di salumi che prepara con il suo norcino, altro bel personaggio. Abbiamo cominciato a bere e a discutere dei suoi diversi (tutti eccellenti, qualcuno strepitoso) Timorasso: il Derthona (nome romano di Tortona), il Cavallina (2008, primo esperimento di macerazione di Timorasso sulle bucce), il fantastico Pitasso. Abbiamo bevuto sia in orizzontale, sia in verticale risalendo fino al 2004. Abbiamo bevuto i rossi, li abbiamo confrontati con quelli di Elisa Semino (La Colombera) e di Walter Massa. Abbiamo discusso animatamente e senza peli sulla lingua, inframezzando parole sapide su calcio, donne e cibo…come si fa tra buoni amici. Dalle 11.30 del mattino siamo riusciti ad arrivare alle 19, direi con assoluta leggerezza. Claudio Mariotto non lo si può descrivere, bisogna conoscerlo e bere con lui qualche bicchiere per poi percepire la netta sensazione di aver a che fare con un uomo fuori di ogni possibile classificazione. Giornata indimenticabile.

P.s: Il 2 dicembre presenterò il mio libro “101 Storie Maya che dovresti conoscere prima della fine del mondo”, Ed. Newton Compton, al ristorante La Tana del Re (via Vincenzo Virginio, 2 a Torino): i vini dell’aperitivo saranno quelli di Claudio Mariotto, pare ovvio e scontato.

https://www.vincenzoreda.it/il-timorasso-di-claudio-mariotto-a-la-tana-del-re/

Il Timorasso di Claudio Mariotto a La Tana del Re

Conosco abbastanza bene il Timorasso, vino e vitigno del Dertonese da qualche anno riportato alla luce da intrepidi vignaioli (vedi Walter Massa e l’Azienda Colombera). Vino bianco piemontese di qualità eccelsa, l’unico: molto distante ci stanno Erbaluce e Cortese, gli altri non esistono (la Nascetta di Novello promette bene, ma occorre aspettare qualche tempo).

Non conoscevo Claudio Mariotto e i suoi vini.

Claudio è persona semplice, diretta, franca e i suoi vini, a cominciare dagli ottimi cortese Coccalina 2009 (vivace, da 12,5°, bollicine charmat, buona persistenza e buona personalità) e Profilo 2009 (fermo, 13°, anche questo persistente, di buon corpo, assai gradevole).

Mi ha stregato il suo Timorasso: Pitasso, ne ho bevuto i millesimi 2006 (14°) e 2007 (14,5°). Vini con naso delicatissimo, senza quei profumi di frutta che ti stordiscono e non si sente la notevole alcolicità. Di colore giallo dorato intenso, ottima acidità, lunghissimi entrambi, grassi al palato. Molto più elegante il 2006, di annata meno calda, più aggressivo il 2007. Vini bianchi da bere aspettando qualche anno: mi sono fatto promettere una verticale e non mancherò la promessa, con il dovuto entusiasmo. Un grazie particolare a Matteo, Silvia e Amid che nel ristorante accolgono e presentano i miei lavori a un pubblico di particolare affezione che ama proposte di ottimi vini e una buona cucina cilentana.