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GoWine: Barolo tra Castiglione e Serralunga

Sabato 26 aprile 2014, in compagnia di Maurizio Rosso, ho avuto modo di trascorrere un’intera giornata – bellissima dal punto di vista meteorologico e assai stimolante per quanto riguarda gli incontri – tra Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba gustando e valutando molti dei Barolo che nei cru di questi fortunati paesi si producono.

Ben 10 Barolo di Castiglione e 6 di Serralunga.

L’occasione è stata fornita dall’evento spalmato sul fine settimana (25, 26 e 27 aprile) e organizzato da GoWine che proponeva, guidati da Gianni Fabrizio e Massimo Zanichelli, i Barolo 2010 in anteprima e alcune verticali (2005/6/7/8) di alcuni tra i migliori cru che si producono in questi due paesi.

Va precisato che qui siamo in pieno elveziano (periodo miocenico compreso tra 17 e 11 mln. di anni): marne e argille fossili che danno Barolo più colorati, potenti, strutturati dei loro fratelli di Barolo e La Morra. Mentre posso dire di conoscere bene quelli di Serralunga (stimo, sopra gli altri, Anselma, Pira e, pare ovvio, lo Sperss di Gaja), poco sapevo dei grandi cru di Castiglione, a parte Bava (Scarrone) e Ceretto (Bricco Rocche).

Nella Cantina Comunale del paese, piccina ma assai ben assemblata (la giovane Federica ha da poco messo la sua passione al servizio dei visitatori), ho bevuto e valutato 5 Barolo 2010, consigliato da Maurizio: Brovia Rocche di Castiglione, Parusso Mariondino, Cavallotto Bricco Boschis, Oddero Villero e Ceretto Bricco Rocche. Quello che mi ha convinto di più, in un contesto di gran qualità complessiva, è il Cavallotto. Assai peculiare il Parusso.

Nel pomeriggio ci siamo spostati nelle lussuose sale del Relais Boscaretto, sopra Serralunga, Qui Massimo Corrado (Pres. GoWine) ha presentato le verticali 2005 guidate da Gianni Fabrizio, con la competenza che gli si riconosce meritatamente.

5 Barolo di Castiglione e 6 di Serralunga: non sto a citarli tutti, ma, nel contesto di un’annata non considerata grande (e qui dovrebbe aprirsi un bel dibattito: io non amo queste generalizzazioni che sono spesse volte fuorvianti), ho trovato eccellenti il Riserva Vignolo di Cavallotto e il Parussi di Sordo.

Tra quelli di Serralunga (che forse complessivamente preferisco): il Prapò di Schiavenza e il Marenca di Pira. Con una segnalazione particolare per le stupefacenti note balsamiche del Badarina di Bruna Grimaldi.

Mi mancava una valutazione professionale di questo genere. Mi pare ovvio ringraziare gli amici di GoWine e Maurizio Rosso.