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Giorgio Diaferia e la sua redazione alla Bella Rosina

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Alcune fotografie riprese al Relais La Bella Rosina, alla Mandria, della redazione di Ecograffi e Antropos diretta dal Dr. Giorgio Diaferia e composta da Antonella Frontani, Mauro Ravarino, Sara Gardoncini e Francesca Diaferia. Il dr. Diaferia guida un gruppo di specialisti della comunicazione che si occupa di porre l’attenzione su temi di particolare importanza che attengono strettamente al rapporto – mai abbastanza messo in rilievo – che lega ogni ambiente con lo stato di salute di ogni organismo che in quello stesso ambiente vive.

Inaugurazione “Bella Rosina”, alla Mandria

Ieri sera, dopo anni di lavoro, finalmente Roberto Garosci è riuscito a presentare il suo bellissimo relais alla “Torino che conta” – si fa per dire. Presenti numerose personalità della politica – Gianni Oliva, Giuliana Manica, Roberto Placido, Giampiero Leo…-, giornalisti, impenditori – tra questi l’amico Vincenzo Vita, col cui Susumaniello di Ostuni ho dipinto uno dei lavori esposti -,personaggi dello spettacolo.

L’ottimo buffet – pur se, com’è noto, io odio i buffet, ancorché ottimi – è stato preparato dallo chef Luigi Calisse, giovane e bravo come ho già avuto modo di dire; i vini di Gianpiero Marrone e di Perlinottima hanno accompagnato il tutto con dignità.

L’amico Giorgio Diaferia, medico ma anche ottimo batterista, ha suonato un jazz rilassante in trio con Massimo Strati e Guido Canavese. Un momento di intenso teatro, dedicato alla Bella Rosina, ha dato un tocco di poesia alla serata, purtroppo fredda, umida e, verso la fine, anche piovosa: ma si sa, serata bagnata, serata fortunata. Spero per davvero che questa bella impresa di Roberto Garosci abbia la sorte che merita. I miei quadri, esposti nel piccolo e assai accogliente risorante, terranno compagnia per qualche tempo agli ospiti e a chi ogni giorno svolge il proprio ruolo prezioso affinché questi abbiano a stare al meglio. Importante: sono in vendita quasi tutti.

Roberto Garosci e il suo “Bella Rosina”

Tre o quattro anni fa, Roberto Garosci mi aveva fatto sapere che avrebbe avuto piacere di esporre i miei quadri in occasione dell’imminente inaugurazione del suo magnifico relais, Bella Rosina, dentro la Tenuta della Mandria, tra Venaria Reale e Fiano. La Reggia era ancora in fase di restauro: pochi sapevano la bellezza della Galleria di Diana e le Olimpiadi erano ancora un grande cantiere e una scommessa azzardata.

Per anni, anni in cui tutto è successo in Torino e dintorni, di Roberto Garosci e del suo Bella Rosina nulla ho più saputo fino a l’altro ieri: venga giù da me ché siamo finalmente pronti all’inaugurazione del Relais per il 14 settembre. Porca miseria: il meglio della mia produzione è in India, al Radisson di Delhi! Dovrò esporre i pezzi della mia piccola collezione privata e qualcosa che ho tenuto da parte: oltretutto, ho anche una piccola esposizione in Ancona. Pare che si sveglino tutti nello stesso momento, come sempre!

Il posto è per davvero bello, assediato dai mille verdi di boschi centenari, sorvegliato dalle prime alture delle Alpi, confezionato dentro un bozzolo di silenzi antichi e riportato a nuovi splendori da un lavoro attento e colto. Straordinario questo cascinale, alcova contadina donata dal Savoia Ruspante alla Bella Vercellana.

Roberto mi mostra con orgoglio la realizzazione del suo sogno, costato sei lunghi anni di lotte perlopiù burocratiche: questo nostro magnifico paese ha sviluppato la dannata capacità di frapporre quanti più ostacoli tra i sogni e la loro realizzazione; e più i sogni sono progetti utili alla comunità e intelligenti e innovativi, maggiori sono le barriere, i fossati, i dedali che la burocrazia genera, quasi a scoraggiare la volontà e la tigna di chi è capace di sognare….

Non entro nei dettagli: è sufficiente andare, per un primo approccio, sul sito www.bellarosina.it e si soddisfano tutte le curiosità e le notizie desiderate.

Questo luogo è stato ideato e progettato per essere davvero un posto in cui il benessere del cliente possa essere soddisfatto con visione olistica di quel che significa ecologico e biologico: i prodotti usati nel ristorante sono coltivati negli orti e nelle serre a due passi dal relais. L’energia è fornita da pannelli solari, i rifiuti sono smaltiti o riciclati secondo rigorose procedure.

A me, com’è ovvio, preme parlare di come ho mangiato, e bevuto.

Roberto ha investito su un giovane chef torinese, Luigi Calisse, non ancora trentenne che si è formato a Torino, ha fatto le sue debite esperienze tra Inghilterra, Germania e Stati Uniti, è tornato nella sua città dove ha lavorato nelle cucine di grandi hotel, è passato dal Cambio e s’è smazzato le dovute Olimpiadi. Da La Drogheria di piazza Vittorio, a fine 2008, Roberto Garosci se lo è portato nel suo relais. E’ uno di quelli bravi; di quelli che amano cucinare, di quelli che sono curiosi e che vogliono crescere. Di seguito le descrizioni di alcune specialità che ho assaggiato e alcune foto. I vini sono di Gian Piero Marrone, produttore di La Morra poco conosciuto perché esporta quasi tutta la produzione: ho bevuto un’ottima Barbera d’Alba, corretta, pulita.

Mi auguro che i torinesi, i miei adorati, provincialissimi torinesi e piemontesi, sappiano apprezzare appieno l’impresa di un altro tra i miei amici imprenditori visionari. Un altro torinese, piemontese.