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Onore a Pietro Paolo Mennea

Negli anni Settanta non mancavo mai un appuntamento allo Stadio Comunale con il meeting di atletica leggera del 2 giugno. Ero Un Mennea-1appassionato di atletica e da giovane avevo praticato a livello agonistico salto in lungo e salto triplo, atleta del Cus Fiat. Mi allenavo allo stadio del Fiat in corso Agnelli e avevo dei risultati discreti. Il mio idolo allora era Igor Ter Ovanesian, primatista del mondo, principe russo dallo stile inimitabile prima che un neraccio (Bob Beamon) con un salto prodigioso fregasse tutti, a Città del Messico nel 1968, per più di venti anni. Ma seguivo tutte le specialità, ancora non appassionato di quella che più tardi sarebbe stata la mia disciplina (il fondo delle maratone e delle 100 km.). Adoravo Livio Berruti, Sergio Ottolina, Eddy Ottoz, Frinolli, Marcello Fiasconaro, Renato Dionisi, Sara Simeoni, Giuseppe Gentile (che conobbi anni più tardi). Certo, quando irruppe sulla scena quel giovane barlettano con il fisico non proprio statuario e la lingua lunga ne fui stregato. E ne seguii passo passo la carriera fin dai primi successi giovanili e poi le quattro finali olimpiche, la fantastica medaglia d’oro di Mosca (un ricupero impossibile sull’inglese Wells), il record del mondo di Città del Messico nel 1979, ancora oggi record europeo). Quanto ho amato Pietro Mennea dio solo lo sa e quanto ho sognato appresso alle sue volate tignose, a quella sua mascella volitiva, a quegli occhi spiritati, a quella voce chioccia. Oggi, 21 marzo 2013, se n’è andato uno dei più grandi atleti italiani (e non soltanto) di tutti i tempi. Ma se n’è andato anche un uomo straordinario. E, soprattutto, se n’è andato uno dei sogni della mia adolescenza. Muore con lui anche un poco di me. Che riposi, finalmente, in pace.

Arrivederci Pietro.

Questa foto la scattai a Torino, quando precisamente non lo so, ma dovevano essere i tardi anni Settanta, meeting del 2 giugno. Andavo allo stadio con due o tre macchine fotografiche attaccate al collo (Nikon, Minolta, Topcon) e numerosi obiettivi: era una diapositiva da cui ricavai questa stampa. Ero un fotografo assai bravo e mi piacevano le fotografie particolari. Questa la ritengo un bel risultato.