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Tipo scrauso e non solo….

La lingua evolve, di giorno in giorno. E in tempi di internet e di scenari mondiali la lingua muta in maniera più che tumultuosa.

Ma compito nostro – che abbiamo una formazione linguistica importante, e prima che alla formazione obbediamo, soprattutto, a una sensibilità linguistica che è fuor di media – dev’essere con necessità portare all’attenzione di chi ci segue il pericolo di sciatteria che l’utilizzo, per sentito dire, di parole con poco o punto senso, comporta. Di seguito, alcuni termini da evitare come la peste.

. Tipo: sempre usato al posto di «per esempio», ma diventato intercalare insopportabile.

. Scrauso: aggettivo, di probabile origine romanesca che significa «taroccato, scarso, falso».

. E non solo: ormai «soltanto» e «solamente», avverbi, sono sostituiti dall’aggettivo «solo».

. Compound: in inglese significa «composto». Nella lingua corrente sostituisce il termine «edificio» con significato di «edificio militare».

E ancora: «quant’altro», «sclerare», «accellerare (rigorosamente con 2 elle)», «a 360 gradi», «piuttosto», «DNA», «assolutamente sì assolutamente no» et caetera, et caetera…

Qualche decennio fa andava di moda un bel neologismo che allora era considerato sciatto e oggi è compreso nei migliori vocabolari: «togo». Significava: «fico» nel linguaggio dei giovani degli anni Sessanta, potrebbe essere non sciatto riadottarlo oggi. O no?

PAROLE E MODI DI DIRE DA EVITARE COME LA PESTE

Se una persona perbene – intendo perbene una persona che paga le tasse e le multe o una persona cui pare legittimo che se Bondi può occupare la carica di Ministro della Cultura, Berlusconi debba per ovvia conseguenza rivestire l’autorità di Capo del Consiglio dei Ministri – desidera mostrarsi tale anche nell’eloquio (per la scrittura la faccenda sarebbe assai più complicata), debba per necessità evitare di usare le parole e le espressioni idiomatiche che elenco qui di seguito e che ritengo siano orribili oltremodo e dozzinali, sciatte, scostumate.

APERICENA

ANCHE NO (questa è per davvero un’espressione senza alcun senso)

ASSOLUTAMENTE (peggio se seguita da SÌ o NO)

SICURAMENTE

LATO B

DETTO QUESTO

QUANT’ALTRO

BASITO

SCLERARE/SCLERATO

ATTIMO (usato come avverbio di quantità)

CERCHIOBOTTISMO

BERLUSCONISMO

MOLTO (nel linguaggio iperbolico di oggi tutto è sempre troppo MOLTO)

TUTTA LA VITA

DEGUSTARE

NETTARE (sinonimo per VINO)

L’elenco – stringato e senza un ordine preciso – qui sopra è parziale e mi riservo di aggiornarlo, magari con qualche suggerimento (IMPIETRITO o DI SALE per BASITO; CULO, NATICHE, CHIAPPE, SEDERE, DIDIETRO per il tremendo LATO B; BERE, GUSTARE, ASSAPORARE, ASSAGGIARE, APPREZZARE, VALUTARE per l’abusato e sciatto DEGUSTARE; ecc.).