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Tartufi nel cuore della notte

E’ passata mezzanotte, è un venerdì sera e finalmente gli ultimi clienti del ristorante hanno abbandonato soddisfatti il loro tavolo. Una bottiglia di magnifico Chablis 2009 è già stata abbondantemente saccheggiata mentre un’altra – Barolo Sperss 2003 di Angelo Gaja – aperta da qualche tempo aspetta con pazienza che giunga l’ora sua.

Lo chef è in cucina a preparare i due piatti che saranno la base per ospitare una dolce e abbondante coltre di tartufi.

Arriva una battuta di fassone con tuorlo d’uovo e poi i tajarin.

Il tartufo è un magnifico tubero bianco di qualche decina di grammi di straordinaria compattezza e sensazionale profumo che esalta la carne cruda con l’uovo e nobilita i magnifici tajarin. Chiaro che lo Sperss 2003 li accompagna con regale portamento.

Per il finale, che dev’essere importante, arriva in tavola un Pinot Noir di Borgogna 2002 che fa dell’eleganza la sua cifra quasi con prepotenza.

Abbiamo tirato tardi e ne è valsa la pena. Tra amici, come si conviene.

Confessato il peccato non posso nominare, va da sé, i peccatori.

La mia personale al Duca Bianco di La Morra

http://www.ostoilducabianco.com/

https://www.vincenzoreda.it/gian-piero-marrone-i-vini/

Da oggi, 6 settembre 2014, presso il ristorante di La Morra Il Duca Bianco, si potranno vedere – magari anche ammirare, chissà… – 10 dei miei quadri di vini (uno dei quali assai particolare per vedere il quale bisogna rivolgersi direttamente al titolare).

Seguirà a breve una serata ufficiale di inaugurazione in cui farò un po’ di cose mie (tarocchi, letture, storie…).

Per intanto godetevi la cucina tradizionalissima di Paolo, i vini (specialmente quelli dei miei amici Marrone: li bevo io e mi piacciono), e la piacevolezza del locale da pochissimo rilevato da un mio grande amico.

Ah: dite che vi mando io, magari può servire (ma trattano bene tutti, non c’è bisogno di essere raccomandati…).

Salute!

 

Landscapes of Langa, Unesco World Heritage Site
Cose di Langa

Nulla di geniale, ci mancherebbe….Battuta di fassona, tajarin ai funghi (porcini, raccolti freschi, da gente di famiglia), vitello tonnato (il meglio possibile, interpretato come non mai: una delizia) e un Nebbiolo memorabile. What else?

Semplicemente Langa.

E mi vien fatto di pensare: che fortuna, ce l’ho a meno di un’ora di auto da Torino!