Posts Tagged ‘turkey wine and food’
XIV BMTA Paestum: Turchia nazione ospite

Quest’anno la Borsa di Paestum ha ospitato la Turchia. Dei valori paesaggistici, storici, archeologici e culturali di questo giovane paese, nato dopo la Grande Guerra in seguito al dissolvimento dell’Impero Ottomano, già si sapeva. Ma siamo stati piacevolmente sorpresi dalle sue offerte enogastronomiche. Proprio non male un vino bianco:  Côtes D’Avanos 2009. E’ un uvaggio di Narince e Chardonnay (70-30%), 15% vol. che appena si percepiscono con sentori al naso e al palato di resina e di spezie. Assai lungo. La retro-etichetta è addirittura commovente, c’è scritto tutto: produzione di 13.251 bottiglie, rese di 30 ql/ha, altitudine delle vigne di 950 mslm (!!), denominazione Cappadocia Kavaklidere, uso di barrique. Vino per davvero sorprendente, purtroppo ce n’era una sola bottiglia per tavolo e siamo dovuti poi passare a una squallida Falanghina Beneventana che non riportava in etichetta nemmeno il millesimo! Per curiosità, Narince significa «fine», l’uva è autoctona e considerata il meglio che l’enologia turca può offrire. Uve per vini rossi (non si dimentichi che il vino ha origini più o meno da queste parti, Georgia permettendo) sono: Okuzgozu, Kalecic Karasi (karasi significa nero: nero di Kalecik), Papazkarasi, Adakarasi (nero dell’isola). Altre uve bianche  Miskat (da noi chiamato Moscato), Emir, Sultanye. M’è venuta voglia di conoscere il vino turco, magari con un bel viaggio in Cappadocia con visite ai siti archeologici dove nacque, per primo al mondo (10.000 a.C. circa), il concetto di villaggio.