Una chicca: Arneis e Nebbiolo per un metodo classico

Si chiama Federico Signetti, è il responsabile della produzione della Luigi Bosca di Canelli. Diplomato all’Enologico di Alba nel 2000, dopo qualche anno di servizio presso la Contratto, da cinque anni lavora in Bosca. E’ uno dei pochi giovani che il remuage sa farlo manualmente e di spumanti se ne intende per davvero; oltretutto, con una passione notevole che sprizza da tutti i pori. In proprio lavora da vigneti di famiglia circa 15.000 bottiglie nel Roero: soprattutto Arneis e Nebbiolo. Ma la chicca, davvero sorprendente, è una produzione di 1.500 bottiglie non in vendita di un metodo classico prodotto con una cuvée di Arneis e Nebbiolo (vinificato in rosato) al 50%. E’ un vino che mi ha lasciato sbalordito: colore rosato tenue che vira verso il bronzo, perlage finissimo, naso con crosta di pane di grande evidenza e palato con spiccata acidità, grande sapidità e lunga eleganza che persiste in bocca e in gola: incredibile per uno spumante prodotto con uve che in genere non sono usate per  questa tipologia di prodotto. Purtroppo, non è in vendita, ma assicuro essere uno dei vini che in questo periodo mi ha sorpreso di più: al meglio, ovviamente!

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